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L’abitazione di Irene Pivetti è stata perquisita dalla Guardia di Finanza

Irene Pivetti è indagata per riciclaggio, a seguito delle sue attività di import-export dalla Cina. Si tratta di un’inchiesta milanese che, oltre all’ex presidente della Camera, vede coinvolte altre cinque persone (tutti imprenditori e professionisti) e non riguarda il “caso mascherine” della procura di Roma. La sua abitazione situata a Milano (precisamente in zona Porta Venezia) è stata perquisita nella giornata di oggi dalla Guardia di Finanza, assieme alle sedi di alcune società.
Il PM Giovanni Tarzia, ha aperto il fascicolo presso la procura di Milano già da diverso tempo, circa un anno fa, ma solo oggi sono state effettuate le operazioni di perquisizione e acquisizione di documenti utili ai fini dell’indagine. La società della Pivetti, la Only Logistics Italia con sede italiana in piazza 4 Novembre a Milano, è coinvolta assieme alle sedi estere in un accertamento che riguarda un’ipotetica evasione fiscale di milioni di euro. Nell’avviso di garanzia pervenuto all’ex presidente della Camera, si prevedono anche perquisizioni negli appartamenti e negli uffici degli altri soggetti indagati.
Non è l’unica inchiesta a carico della Pivetti
Per la Pivetti è un ulteriore carico, infatti solo qualche settimana fa la stessa società è stata coinvolta in un’inchiesta riguardante importazione e distribuzioni di mascherine provenienti dalla Cina con accuse di frode in commercio e immissioni sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza, falso documentale, violazioni ai dazi doganali.
Nell’ambito della stessa inchiesta, la Guardia di Finanza si era apprestata a perquisire anche alcune sedi della Protezione Civile, ed è stato aperto a Roma anche un procedimento della Corte dei Conti. Non solo: le procure di Savona e Siracusa hanno avviato alcune indagini finalizzate ad ulteriori accertamenti.








