L’accordo tra il Ministero della Salute e Google per le ricerche sul Coronavirus

Accordo tra il Ministero della Salute e il colosso Google

Ci sono buone notizie in arrivo per quanto riguarda la “vicenda Coronavirus”. Attualmente una delle parole più ricercate in rete è infatti proprio “Coronavirus”, ma se su Google si prova a ricercare informazioni sul virus in questione si potrà notare qualcosa di molto interessante.

In questo clima di paura generale è fondamentale evitare di leggere informazioni false, queste infatti creano solo panico e una mala informazione tra i consociati. Il colosso Google ha stretto un importante accordo con il Ministero della Salute.

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Il ministro della Sanità Roberto Speranza ha infatti annunciato di aver stipulato un accordo con il motore di ricerca e con la piattaforma video Youtube per il reindirizzamento verso il sito del Ministero le ricerche effettuate dagli utenti sul tema “coronavirus”.

Già nei giorni scorsi era stato stipulato un accordo con i rappresentanti di due dei social principali, ovvero Facebook e Twitter. Digitando “coronavirus” nella barra di ricerca di Facebook, infatti, il messaggio che spunta immediatamente, è:

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Cerchi informazioni sul coronavirus? Scopri le informazioni più aggiornate del Ministero della Salute per evitare il contagio e contribuire a prevenire la diffusione del virus.

La questione giuridica

Da un punto di vista giuridico però non è chiaro in ossequio a quale ordinanza (derogatoria delle leggi ordinarie) sia stato possibile questo risultato. Non è nemmeno chiaro però da quale figura istituzionale sia stata autorizzata la stipula di un accordo del genere. Un provvedimento siffatto è assolutamente una novità per il nostro ordinamento giuridico. 

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Se da un lato si mette una sorta di implicito veto alle fake news, da un altro punto di vista si potrebbe pensare ad una sorta di limitazione al diritto di informazione che vantano gli utenti del web. Tuttavia, per chi conosce altre lingue, il problema è facilmente ovviabile impostando un’altra lingua nel motore di ricerca, dato che i messaggi e l’indirizzamento automatico avvengono solo per gli utenti con la lingua italiana impostata.