L’addio ad Isabella Biagini, icona della commedia italiana

Dal gran successo ad una vita di sofferenza, l'indigenza economica e la malattia

Si è spenta all’eta di 74 anni l’attrice cinematografica , showgirl ed imitatrice Isabella Biagini. Nacque  a Roma nel 43, il vero nome era Concetta Biagini, lo cambiò in occasione del suo esordio  nel 1955 quando il regista Michelangelo Antonioni la scelse per un piccolo ruolo nel film ”Le amiche”.  Fulmineo fu poi  il passaggio alla tv, con ruoli comici e da svampita in tanti varietà degli anni Sessanta e Settanta e la partecipazioni a diverse commedie all’italiana da ‘Amore all’italiana’ di Steno a ‘Boccaccio’ di Bruno Corbucci, e commedie musicali da ‘Non cantare, spara’ (1968) con il Quartetto Cetra a ‘Bambole, non c’è una lira’ (1978) e ‘C’era una volta Roma’ (1979) rivelando una notevole versatilità e un’attitudine ironica e dissacrante e segnalandosi per la bravura nelle imitazioni, tra le quali spicca quella della cantante Mina.

La crisi artistica e personale

Da metà anni 80′ gli impegni lavorativi divennero  sempre più rari  anche a causa della non sempre costante affidabilità professionale e della forte umoralità, la sua popolarità subito una  notevole flessione, che la confinò nell’ambito dello spettacolo di cabaret e delle TV locali.  Isabella Biagini ha avuto una vita sentimentale difficile, segnata da lutti, da due matrimoni falliti e da relazioni tormentate.  Soffrì molto quando la figlia Monica  cadde nella dipendenza di sostanze stupefacenti,  e quando finalmente era riuscita a farla disintossicare nel 1998 l’amata figlia morì a causa di un fulminante cancro al fegato. Nel 2016 è stata ospite di ”Pomeriggio Cinque” condotto da Barbara D’urso dove ha parlato della sua difficile condizione economica,ammalata e con una pensione di 700 euro al mese non riusciva a pagare l’affitto e a comprare i farmaci di cui necessitava.

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