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L’arcipelago canario dice “basta!” al turismo di massa

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Lo slogan principale è “Le Canarie hanno un limite!”

I residenti dell’arcipelago canario, in particolare quelli delle isole Tenerife e Gran Canaria, sono sfiniti.

Affermano che il turismo massivo che investe l’intero arcipelago sta rendendo la vita impossibile a tutti coloro i quali non vivono di turismo (benché sia l’attività economica predominante) e che desiderano solo rispetto per l’ambiente e le infrastrutture delle loro isole.

L’evento maggiore risulta quello tenutosi in Santa Cruz di Tenerife al quale avrebbero partecipato 30mila persone. 15mila invece i manifestanti scesi in piazza Las Palmas, Gran Canaria.

Non solo, però, infatti questo argomento sensibilizza molte altre località spagnole ed europee. Hanno aderito a queste mobilitazioni anche città come Madrid, Malaga, Granada, Barcellona, Amsterdam, Londra e Berlino.

L’organizzazione vede a capo le associazioni ecologiste e sociali e l’obiettivo principale è mettere uno stop al turismo, ormai definito ‘selvaggio’, che interessa le Canarie, prevalentemente nei mesi estivi ma non solo.

Il succo della questione è: enormi disagi per molti a fronte del beneficio di pochi (ovvero hotel, ristoranti e tutte le attività che traggono direttamente il proprio reddito dall’affluenza di turisti).

La convivenza tra abitanti delle isole Canarie e turisti è diventano un equilibrio molto meno che precario.

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