Lassana Bathily, il ragazzo musulmano che ha salvato sei ebrei al supermercato kosher diventerà cittadino francese

Batily

Lassana Bathily, 24 anni, originario del Mali, musulmano, commesso nel supermercato ebraico dell’Hyper Cacher,  ha senza esitare salvato sei persone (alcune fonti parlano di quindici) facendole entrare in un cella frigorifera nei sotterranei del negozio, dopo aver spento sia la luce sia il sistema di raffreddamento, mentre Ahmady Coulibaly sparava all’impazzata (aveva già ucciso tre ostaggi) venerdì 9 gennaio scorso alla Porte de Vincennes, nell’est di Parigi, mentre la gente faceva le ultime compere prima dello shabbat.

Perciò martedì prossimo il ragazzo riceverà la cittadinanza, verrà naturalizzato francese. Lo ha chiesto direttamente il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve: questo gesto vuole essere un ringraziamento per il suo “atto di coraggio”. Ha anche avvertito la polizia, che ha attuato il successivo blitz.

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La comunicazione del conferimento della cittadinanza è venuta dal governo della Rèpublique, con un tweet. Lassana era giunto clandestinamente in Francia nel 2006, era riuscito a mettersi in regola e nel luglio 2014 aveva chiesto di diventare cittadino francese. Con una petizione 30.000 persone hanno auspicato che il suo sogno venisse coronato e qualcuno ha proposto anche di decorare il giovane con la Legion d’Onore per il salvataggio nel supermercato ebraico. Lui, molto semplicemente, ha risposto: “Non ho nascosto degli ebrei, ho nascosto degli esseri umani”.

Il ragazzo era già stato ringraziato sabato anche dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, intervenuto a Parigi alla Marcia della Repubblica contro il terrorismo ed è stato invitato alle esequie delle quattro vittime in Israele, su espressa richiesta dei familiari di una di loro, Yoav Hattab, un ragazzo di 21 anni.

In tale circostanza il rabbino celebrante, Meir Mazuz, capo spirituale della comunità ebraica tunisina, ha dichiarato che Lassana è “un giusto tra le nazioni e i giusti tra le nazioni hanno un posto nel mondo che verrà”.

 

 

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).