Le bambine del terrorismo nigeriano

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Pochi giorni fa alcune bambine nigeriane sono state fatte saltare in aria in un mercato affollato dall’organizzazione terroristica Boko Haram; i morti ed i feriti sono stati tanti, forse più di quattordici, senza contare lo spavento e lo stupore per la giovane età delle attentatrici suicide. Sempre più spesso bambini e ragazzini vengono impiegati come combattenti ed attentatori dalla setta islamista nigeriana; le menti giovani sono più facili da plagiare ed influenzare e questo le rende adatte agli scopi dei terroristi.

Ovviamente sono soprattutto le bambine a pagare il prezzo più alto; vengono rapite e strappate alle loro famiglie anche in tenera età e vengono costrette a subire violenze e abusi di ogni tipo. Molte vengono costrette a sposarsi con dei miliziani molto più grandi di loro che le usano come schiave sessuali, altre vengono costrette a pulire e cucinare per tutti, alcune vengono usate come attentatrici suicide. Le bambine che sono state fatte saltare in aria qualche giorno fa erano molto giovani e molto probabilmente sono state costrette al folle gesto con violenze e torture fisiche e psicologiche; la più giovane aveva solamente nove anni.

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Boko Haram significa letteralmente “L’educazione occidentale è peccato” ed è proprio contro l’educazione, in particolar modo femminile, che si scagliano i terroristi. Secondo le loro folli idee il ruolo della donna è sposarsi e fare figli totalmente sottomessa alla volontà del marito che può usare ogni metodo, anche la violenza, per farsi obbedire. Proprio per questo gli obiettivi più colpiti sono soprattutto le scuole e le università femminili, come è successo al college di Chibok in cui in aprile sono state rapite ben duecento studentesse. Nonostante gli appelli della comunità internazionale, delle ragazze non si è saputo più niente, se non che sono state costrette con la forza a convertirsi alla religione islamica. Quasi sicuramente il loro destino sarà stato quello di tutte le altre ragazze rapite; costrette al matrimonio, violentate e poi usate come attentatrici.

La Nigeria, il Paese più popoloso dell’Africa, è da anni lacerato dagli attacchi della setta terroristica e fino a quando non si riuscirà a mettere un freno e poi sconfiggere gli islamisti la vita di milioni di donne e civili innocenti sarà sempre in pericolo.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com