Estero

Le bambine del terrorismo nigeriano

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

338382

Pochi giorni fa alcune bambine nigeriane sono state fatte saltare in aria in un mercato affollato dall’organizzazione terroristica Boko Haram; i morti ed i feriti sono stati tanti, forse più di quattordici, senza contare lo spavento e lo stupore per la giovane età delle attentatrici suicide. Sempre più spesso bambini e ragazzini vengono impiegati come combattenti ed attentatori dalla setta islamista nigeriana; le menti giovani sono più facili da plagiare ed influenzare e questo le rende adatte agli scopi dei terroristi.

Ovviamente sono soprattutto le bambine a pagare il prezzo più alto; vengono rapite e strappate alle loro famiglie anche in tenera età e vengono costrette a subire violenze e abusi di ogni tipo. Molte vengono costrette a sposarsi con dei miliziani molto più grandi di loro che le usano come schiave sessuali, altre vengono costrette a pulire e cucinare per tutti, alcune vengono usate come attentatrici suicide. Le bambine che sono state fatte saltare in aria qualche giorno fa erano molto giovani e molto probabilmente sono state costrette al folle gesto con violenze e torture fisiche e psicologiche; la più giovane aveva solamente nove anni.

 

Boko Haram significa letteralmente “L’educazione occidentale è peccato” ed è proprio contro l’educazione, in particolar modo femminile, che si scagliano i terroristi. Secondo le loro folli idee il ruolo della donna è sposarsi e fare figli totalmente sottomessa alla volontà del marito che può usare ogni metodo, anche la violenza, per farsi obbedire. Proprio per questo gli obiettivi più colpiti sono soprattutto le scuole e le università femminili, come è successo al college di Chibok in cui in aprile sono state rapite ben duecento studentesse. Nonostante gli appelli della comunità internazionale, delle ragazze non si è saputo più niente, se non che sono state costrette con la forza a convertirsi alla religione islamica. Quasi sicuramente il loro destino sarà stato quello di tutte le altre ragazze rapite; costrette al matrimonio, violentate e poi usate come attentatrici.

La Nigeria, il Paese più popoloso dell’Africa, è da anni lacerato dagli attacchi della setta terroristica e fino a quando non si riuscirà a mettere un freno e poi sconfiggere gli islamisti la vita di milioni di donne e civili innocenti sarà sempre in pericolo.

Potrebbe interessarti anche