Le due Coree mostrano segnali di dialogo

In vista dell'apertura delle Olimpiadi Invernali a Pyeongchang, nella Corea del Sud

La zona della Corea quella demilitarizzata è una striscia di terra che divide la penisola coreana e segna il confine tra la Corea del Nord e la Corea del Sud.

Si tratta di una zona sorvegliata, con migliaia di soldati e mine anti uomo,  chiusa da un recinto spinato. A ovest invece si trova  l’ Area di sicurezza congiunta, più conosciuto con il nome inglese “Joint Security Area”. Qui, vicino a quello che una volta era il paese nordcoreano di Panmunjom, fù firmato l’armistizio che mise fine alla guerra tra le due Coree,e dove per anni si sono tenuti colloqui fra i capi dei due stati.

In questa zona oggi si sono incontrati per la prima volta i rappresentanti delle due Coree dopo anni di silenzio, per parlare di una possibile collaborazione dei propri rapporti diplomatici.

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Al termine dell’incontro la corea del Sud ha annunciato che i due paesi si sono accordati per permettere una delegazione nord coreana composta da atleti, funzionari e sostenitori alle Olimpiadi Invernali che si terranno il 9 febbraio a Pyeongchang, nella Corea del Sud. Inoltre i cittadini sudcoreani hanno proposto che gli atleti dei due paesi sfilino insieme durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, come era già successo alle olimpiadi del 2006, ma resta ancora tutto da chiarire.

Riapertura dei colloqui

Le due Coree hanno deciso all’improvviso di riaprire i colloqui, dopo che per mesi sono state ignorate le aperture del presidente sud coreano MoonJae-in, nel discorso di fine anno il dittatore nord coreano Kim Jong-un ha parlato per la prima volta di dialogo.  Cosi i due paesi hanno cominciato a parlarsi.

Inoltre  hanno aperto una linea telefonica protetta, dopo che la corea del nord aveva smesso di utilizzare all’inizio del 2016. Oggi invece i due presidenti delle due Coree si sono parlati faccia a faccia dopo due anni di silenzio, dentro uno dei capannoni azzurri gestiti dall’Onu che si trovano all’interno dell’area di sicurezza sulla linea di confine.

L’unico punto in cui si può superare il confine tra le due Coree è proprio l’edificio dell’Onu dove avvengono i colloqui diplomatici aperto ai turisti.  Fuori è vietato.

Al di fuori il confine è segnato da una linea bianca che non può superare nessuno né i turisti né i soldati. Qui i soldati delle due coree si guardano faccia a faccia a pochi metri di distanza.  I soldati sud coreani vengono selezionati in maniera rigida, devono essere cintura nera di arti marziali, indossano occhiali da aviatore e mantengono una posizione del taekwondo, con le gambe divaricate e pugni stretti. Mentre i soldati nord coreani usano spesso il binocolo per guardare al di là del confine.

Oggi per entrare nell’area protetta (join Security Area) arrivando dalla corea del Sud si deve firmare un documento in cui si dice che si sta per entrare in un area ostile e pericolosa e che c’è la possibilità di essere feriti o addirittura uccisi come conseguenza di un azione “nemica”.  Mentre se si arriva dalla parte nord coreana, l’atmosfera appare più rilassata. Ha dichiarato Isaac Stone Fish, analista dell’ong Asia Society, che ha visitato la Joint Security Area entrando sia da sud che da nord.

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