Leporano – Arrestato 46enne (Foto); Taranto – Simula furto auto, denunciato

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Leporano – COLTIVAVA DROGA IN UNA VILLETTA SULLA LITORANEA, ARRESTATO UN UOMO DI 46 ANNI DEL LOCO

La nota stampa dei Carabinieri

COLTIVAVA DROGA IN UNA VILLETTA SULLA LITORANEA (FOTO)
Nonostante fosse ai domiciliari coltivava piantine di marijuana. Arrestato 46enne del posto.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Taranto hanno arrestato, in flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio e produzione di sostanze stupefacenti, un 46enne di Leporano (Ta), in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a seguito dell’arresto, per analogo reato, operato a suo carico a febbraio scorso.

I militari dell’Arma, nel corso dei rituali controlli sui soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione, si sono recati presso la sua abitazione, una villetta della marina di Leporano e contestualmente hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare che non tardava a dare i suoi frutti in quanto, nel giardino dell’abitazione, i militari rinvenivano due vasi contenenti piantine di marijuana.

Già a febbraio scorso, l’uomo aveva allestito nella sua abitazione, mediante l’uso di lampade alogene e teli, un vero e proprio laboratorio per l’essiccazione della marijuana e nel corso delle operazioni, i militari rinvenivano e sequestravano circa 3,700 kg. di marijuana.

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Il 46enne, condotto presso gli uffici dell’Arma di Viale Virgilio, è stato arrestato e all’esito delle formalità di rito, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, tradotto presso la locale Casa Circondariale. La sostanza stupefacente rinvenuta sarà analizzata dai militari del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, per gli accertamenti quali-quantitativi.

Simula il furto dell’auto, arrestato – La nota stampa

Nell’ambito di accertamenti amministrativi la polizia giudiziaria della Squadra Volanti ha deferito all’Autorità Giudiziaria un 36enne di Taranto per simulazione di reato, violazione dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro amministrativo con violazione dei doveri di custodia e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.
La vicenda ha avuto inizio ai primi di marzo del 2017, quando una volante, fermato un soggetto alla guida della propria auto, sospendeva quest’ultima dalla circolazione per la mancata revisione e la sequestrava amministrativamente per l’assenza di copertura assicurativa.
L’auto, come previsto dal codice della strada, veniva affidata al conducente proprietario che assumeva l’onere di custodirla nel parcheggio sito nel giardino della propria abitazione. Naturalmente i poliziotti prendevano nota dei chilometri segnati dall’auto per poterli confrontare con eventuali successivi controlli del veicolo presso il luogo di custodia.
Siccome il trasgressore non pagava la sanzione amministrativa né presentava ricorso, il procedimento ha avuto il suo epilogo con la confisca del mezzo.
Quando, però, i poliziotti, a fine marzo del 2018, si sono recati presso il luogo di custodia per notificare all’ex proprietario il provvedimento di confisca, costui ha dichiarato che la vettura era sparita qualche giorno prima pur non avendo ancora denunciato il fatto.
Due giorni dopo, infatti, il soggetto ha formalizzato la denuncia di furto dell’auto presso la Stazione dei Carabinieri di Talsano.
Dalle indagine effettuate dalla polizia giudiziaria è emerso però che l’auto, ad ottobre del 2017, era stata nuovamente sequestrata dalla Polizia Locale di Taranto e affidata in custodia giudiziaria ad una ditta autorizzata perché trovata in sosta nel centro cittadino senza la copertura assicurativa.
Dalla comparazione chilometrica è risultato che la vettura, dal primo sequestro, aveva percorso oltre 4000 km, palesando, dunque, il continuo utilizzo illecito della stessa.
Ma non solo: essendo trascorso invano il termine per il ritiro dell’auto dalla depositeria giudiziaria da parte del proprietario, questa era già stata confiscata, radiata e rottamata a marzo del 2018.
Agli investigatori, pertanto, è apparso evidente come il proprietario dell’auto, per non incorrere nelle sanzioni penali previste per violazione dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro amministrativo con la conseguente violazione dei doveri di custodia, abbia falsamente denunciato il furto della vettura ai Carabinieri.
La Polizia di Stato, quindi, ha deferito il soggetto all’Autorità Giudiziaria per dichiarazioni mendaci alla polizia giudiziaria, per aver formalizzato in denuncia un furto mai avvenuto e per aver violato gli obblighi di custodia di cosa sottoposta a sequestro.