Leporano: distrutto il canneto di Saturo (Foto)

Terrore a Lido Gandoli a seguito di un incendio divampato stamani. Ecco quanto proferito dal primo cittadino, Angelo D'Abramo, in merito a quanto accaduto

Terrore a Lido Gandoli a seguito di un incendio divampato stamani. Ecco quanto proferito dal primo cittadino, Angelo D’Abramo, in merito a quanto accaduto

Terrore a Gandoli, lido di Leporano, a seguito di un incendio divampato stamani. Le fiamme hanno distrutto la vegetazione e, in particolare, il canneto a Saturo.

 

In pericolo anche abitazioni e persone, fuggite dall’area interessata dal rogo. L’intervento dei pompieri ha contribuito di domare le fiamme nel primo pomeriggio.

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L’incendio, di probabile origine dolosa, potrebbe avere danneggiato anche reperti archeologici.

 
Di seguito, riportiamo il comunicato diffuso da Angelo D’Abramo, sindaco di Leporano:

 
A distanza di poche ore dal grosso incendio in località Saturo mi corre l’obbligo in qualità di Sindaco del comune di Leporano di condannare fermamente quanto accaduto questa mattina e di essere solidale con tutti i residenti della zona interessata.

 

Questa mattina sono stato impegnato in zona dalle 10 circa ininterrottamente fino alle 14, cioè sin dal momento in cui io stesso ho chiamato i vigili del fuoco ed il nucleo di protezione civile di Leporano che sono prontamente intervenuti.

Il mio ringraziamento va ai vigili del fuoco alla protezione civile di Leporano, ai carabinieri, polizia di stato, alla guardia di finanza, all’istituto di vigilanza prodest, polizia municipale, ed ai volontari che si sono prodigati per limitare e spegnere l’incendio.

 

Quanto alle responsabilità, tenuto conto del decreto regionale e della mia ordinanza emanata prima dell’inizio della stagione estiva circa la prevenzione incendi, questa amministrazione si attiverà nelle prossime ore per far luce sull’accaduto, anche in considerazione del fatto che i fondi interessati dall’incendio sembra siano sottoposti a vincolo archeologico, ambientale e paesaggistico e sembra che siano di proprietà privata“.