Libia: bombardamento su centro migranti, morti e feriti

Colpito il centro per i migranti, 44 morti e oltre 130 feriti

Un bombardamento aereo ha colpito un centro di detenzione per migranti in Libia provocando 44 morti e 130 feriti. E’ accaduto a Tajoura, nella periferia orientale della capitale Tripoli.

Corpi intrappolati sotto le macerie

A riportate la tragica notizia è  l’Unsmil, la missione di supporto dell’Onu in Libia. Le vittime provengono dalla Somalia, dal Sudan e dall’Eritrea e secondo fonti locali il numero delle vittime potrebbe aumentare. Nel centro bombardato ci sarebbero oltre 120 persone con ancora corpi intrappolati sotto le macerie. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati l’ Unhcr, ha definito la situazione molto preoccupante dicendo “I civili non devono mai essere toccati”.

Atto criminale

Il  governo di unità nazionale riconosciuto a livello internazionale (Gna) con sede a Tripoli ha definito Atto criminoso e vergognoso dando la colpa a Khalifa Haftar definendolo criminale di guerra.  Intanto la missione Onu ha chiesto di istituire una commissione di inchiesta per indagare. Il generale Haftar ha il controllo della Libia orientale e meridionale, e all’inizio di aprile aveva lanciato un’offensiva per prendere Tripoli. Il governo lo accusa di aver effettuato un attacco “premeditato” e “preciso” al centro migranti.

Haftar nega ogni responsabilità

Al Jazeera spiega che il centro è stato preso di mira più volte quando il generale ha iniziato la sua battaglia per riprendersi la capitale libica, dal canto suo Haftar nega ogni responsabilità e ha accusato l’Esercito nazionale libico, sostenendo che a colpire il centro sarebbero state milizie alleate con il governo di Tripoli.

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero, ha detto “ancora una volta si mettono in grave pericolo le vite umane, distruggendo infrastrutture essenziali per la popolazione” ha concluso ” Occorre garantire, immediatamente, misure di seria protezione per i civili e, in particolare, trasferire i migranti che si trovano nelle strutture di raccolta in luoghi al sicuro dai combattimenti e sotto la tutela delle Nazioni Unite”. La missione Onu in Libia attualmente ospita 3.500 tra migranti e rifugiati trovandosi adesso in serio pericolo.

 

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