Libia: liberato il tecnico italiano Salviato

Libia: liberato il tecnico italiano Salviato

Gianluca Salviato, il tecnico italiano rapito in Libia il 22 marzo scorso, è finalmente libero. Lo ha annunciato la Farnesina in uno scarno comunicato di stamane, soprendendo un po’ tutti. Salviato, veneziano di 48 anni, si trovava a Tobruk nella Cirenaica  per ragioni di lavoro. La sua azienda è l’Enrico Ravanelli, società che opera nel settore delle costruzioni. Nella fattispecie, il tecnico si trovava nella città per seguire i lavori di realizzazione degli impianti fognari. La sua sparizione aveva gettato subito lo sconcerto fra parenti e colleghi. Il timore è iniziato col ritrovamento della sua auto, aperta e con le chiavi ancora inserite nel cruscotto. Non è mai risultata però alcuna richiesta di riscatto e ciò ha alimentato un clima di mistero.

A preoccupare di più erano le condizioni di salute dell’uomo. Infatti Salviato è diabetico e in quanto tale ha bisogno di frequenti iniezioni di insulina. I suoi medicinali sono stati trovati in auto e nessuno si faceva illusioni sulla sensibilità dei rapitori. Come avrà fatto a resistere per tanti mesi? Attenderemo la storia di Salviato, quando tornerà a casa. Con grande gioia per chi ha temuto il peggio.

 

 

 

Nato nel 1986 a Carate Brianza (MB) ma cresciuto in Sicilia. Ha studiato Editoria e Scrittura alla Sapienza di Roma laureandosi con una tesi dedicata al giornalismo culturale de 'la Repubblica'. Coltiva molti interessi fra cultura, politica e sport. Crede nel valore del libero confronto fra idee e mette tutto il suo impegno nel sostenerlo.
Potrebbero interessarti anche