L’Isis avanza, nonostante gli attacchi degli Stati uniti

isis

L’esercito americano ha annunciato che sono stati undici gli attacchi aerei mirati alle posizioni ISIS in Siria e in Iraq, non ci sarebbe alcuna prova di vittime tra i civili.

Il Comando Centrale in un comunicato ha informato che “In Siria, un attacco aereo nei pressi di Dayr ar Zawr, ha distrutto un veicolo armato dell’Isis, e un altro veicolo di trasporto di artiglieria”.

Loading...

In uno degli altri attacchi aerei effettuati tra domenica e Lunedi mattina, è stato colpito un campo di addestramento, di una zona di sosta di veicoli adiacenti ad un impianto di stoccaggio del grano nei pressi Manbij.

 

Il colonnello Patrick Ryder, un portavoce del Comando Centrale ha detto:

“Siamo consapevoli delle notizie della stampa relative alle vittime civili, ma non hanno nessuna prova per convalidare queste affermazioni, l’esercito ha preso tutte le relazioni con serietà e ne ha esaminato tutti gli aspetti. Un gruppo di monitoraggio della guerra ha detto che l’attacco al silos di grano sembrerebbe aver causato morti tra civili piuttosto che di combattenti islamici. Fonte: www.nbcnews.com

L’Osservatorio siriano con sede in Gran Bretagna per i diritti umani ha detto che le forze della coalizione hanno colpito delle strutture ISIS durante la notte in Aleppo, Raqqa, Hassakeh e Deir el-Zour province. Tra le strutture colpite vi è il più grande impianto di gas della Siria, Conoco nella provincia di Deir el-Zour, e un silos di grano nella città  di Manbij nella provincia di Aleppo.

Il quotidiano britannico the Guardian ha riferito, che il fronte al-Nusra, braccio siriano di al-Qaeda, e gli jiahdisti dello Stato Islamico potrebbero riconciliarsi. I leader delle due organizzazioni si sarebbero incontrati più volte per fare fronte comune contro i raid aerei della comunità internazionale in Siria. Il capo qaedista al-Nusra ha minacciato le popolazioni dei paesi occidentali alleati degli Stati Uniti, attraverso un messaggio su internet, ha esortato i “popoli di America e d’Europa” ad opporsi ai loro governi e ha affermato di portare la guerra “a casa loro. “I vostri leader non pagheranno da soli il prezzo della guerra, anche voi pagherete caro”.

Anche la Germania ha ricevuto un ultimatum per i due suoi connazionali in ostaggio nelle Filippine meridionale dal gruppo qaedista Abu Sayyaf, saranno decapitati se entro il 10 ottobre non saranno accolte le richieste dei rapitori.

Potrebbero interessarti anche