Lizzanese colto in flagrante mentre asportava 120Kg. di olive (Foto)

Il lizzanese è stato denunciato in stato di libertà

Francavilla Fontana, sorpreso un ragazzo di Lizzano dopo aver asportato 120 Kg. di olive, denunciato in stato di libertà

Il comunicato stampa dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana, nel corso di alcuni servizi perlustrativi finalizzati a contrastare i reati nelle aree rurali, hanno denunciato in stato di libertà M.M., classe 1994, originario di Lizzano (TA), per furto di olive.

Il ragazzo è stato colto in flagrante, mentre era intento ad asportare dei sacchi contenenti 120 Kg di olive; il 23enne è stato denunciato in stato di libertà

 

Il predetto è stato sorpreso in un terreno di contrada “Perito”, dopo aver raccolto in alcuni sacchi 120 Kg di olive, le quali sono state, poi, restituite al legittimo proprietario.

Il reato di furto, maggiori informazioni

Il reato di furto è la fattispecie più comune dei delitti contro il patrimonio, oggetto di particolare attenzione sin dalle epoche più antiche, contemplata dall’ordinamento giuridico penale nell’art. 624 del codice penale, il quale dispone che “chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 154 euro a 516 euro”.

Nello specifico, nell’ambito della species dei reati contro il patrimonio, il furto appartiene alla tipologia dei delitti commessi mediante violenza sulle cose e non mediante frode (come, ad es., la truffa, l’appropriazione indebita, ecc.).

Le tipologie di furto e i relativi articoli del Codice Penale

Nella categoria del reato di furto possono raggrupparsi: il furto comune (ex artt. 624 e 625 c.p.), il furto in abitazione e con strappo (ex art. 624-bis c.p.); i furti c.d. “minori” (ex art. 626 c.p.) e la sottrazione di cose comuni (ex art. 627 c.p.).

Aspetti procedurali

L’ultimo comma dell’art. 624 c.p., aggiunto dall’art. 12 della l. n. 205/1999, stabilisce che “il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, n. 7, e 625 c.p.”; in tal caso la procedibilità sarà d’ufficio.

La competenza è del tribunale in composizione monocratica, ovvero di quello collegiale quando ricorre l’aggravante di cui all’art. 4, comma 2, della l. n. 533/1977.

L’arresto in flagranza è facoltativo, ma diventa obbligatorio nel caso in cui concorrano due o più circostanze aggravanti (art. 4, l. n. 533/1977 o art. 625, 1° comma, n. 2, c.p.).

Analogamente, solo in presenza delle aggravanti è consentito il fermo di indiziato di delitto.

Furti minori

  • “spigolamento abusivo”, ovvero quando il furto “consiste nello spigolare, rastrellare o raspollare nei fondi altrui, non ancora spogliati interamente del raccolto”.

    La fattispecie mira a tutelare il possesso dei beni (prodotti agricoli) sfuggiti alla raccolta (ad es. in terreni altrui soggetti a coltura agraria; ecc.) e si sostanzia nella punibilità attenuata dello spigolare (ovvero raccogliere le spighe residue dopo la mietitura); del rastrellare (ossia raccogliere con il rastrello i residui dell’erba falciata) o del raspollare (ovvero raccogliere i grappoli d’uva rimasti dalla vendemmia).

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