Lizzano – “Per la Nostra Terra”..con il cuore (Le Foto)

Per non dimenticare il "mostro"

A Lizzano la manifestazione “Per la Nostra Terra”

Per non dimenticare il “mostro”

Occhi disperati, voci strazianti, lacrime, maschere antigas, striscioni riportanti messaggi simbolici (e non solo) relativi a tutto quel male che, Lizzano e i paesi limitrofi, sono costretti a sopportare da diversi anni a causa del “mostro”, ovvero: la discarica!

Lo sguardo dei più piccini fa echeggiare un’incredibile voglia di rinascita che, in questo caso, prende il nome di “bonifica”; perché ciò che per anni non era stato compreso, ora inizia a mietere vittime senza distinzione di età.

Crudeltà, ferocia ed egoismo questo è, invece, il trinomio della notizia da poco apparsa sui vari canali di informazione, in merito all’acquisizione della suddetta da parte della Regione Puglia, alla quale, i maggiori esponenti politici della provincia ionica, hanno replicato a muso duro.

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Ma, ciò che tutto si chiedono è: “Tutto questo servirà a cambiare le sorti di tutti noi? Il lavoro svolto dai vari rappresentanti, dalle associazioni come quello di AttivaLizzano, permetterà di far respirare ai vari cittadini, finalmente, un po’ di ossigeno? E, ancora, il futuro sarà ancora così lugubre?”.

L'immagine può contenere: 5 persone, persone che sorridonoI rappresentanti che hanno aderito alla manifestazione

L’On Vianello M5s che sciorina i dati «In Puglia su un milione e mezzo di tonnellate smaltite, solo a Taranto un milione e trecento» e a questo triste e deludente primato s’aggiunge anche la iattura che gli esponenti di attiva Lizzano sono sotto processo, e ne ha parlato l’avv. Nevoli, consigliere comunale del M5s di Taranto che li difende.

L'immagine può contenere: Angelo Del Vecchio

Questo è il clou della serata di Lizzano che mostrava le prime rondini, oltre a centinaia di bambini e famiglie che hanno smosso un paese che non accetta che la provincia di Taranto sia la pattumiera d’Italia. Grido corale nella Giornata della Terra, nella quale si ritrovano tutti i movimenti, tra gli altri  Carosino No Discariche con Elena Manigrasso e Lucia Calò, e la pasionaria Etta Ragusa di Vigiliamo sulla discarica di Grottaglie, la quale stimola i bambini sul concetto di eredità che si può rinunciare se è dannosa, ma  «in Puglia non possiamo farlo perchè ce l’hanno imposte le discariche». E’ lei ha porre l’urgenza che anche in Puglia come in Calabria e Lombardia si utilizzi il criterio che si basa sul fattore di pressione discariche sul territorio.

La Regione Puglia all’unanimità ha detto no all’ampliamento di Grottaglie, ma su la Vergine di Lizzano, c’è una controversa situazione di apertura, bonifica chiusura che i cittadini non vedono con la dovuta chiarezza

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