Milano

Lockdown con coprifuoco in Campania e Lombardia. Chiusura parziale in Piemonte, Genova, Toscana e Calabria

Giuseppe Conte ha invitato al mantenimento di un coordinamento nazionale e alla collaborazione tra regioni. Di mantenere, insomma, una situazione ben coordinata tra aree geografiche del paese dove i numeri di contagi sono diversi, tra i numeri e i modi di vivere la socialità anche. Per evitare il lockdown generalizzato, così come è successo negli altri mesi, le amministrazioni regionali e comunali prenderanno delle decisioni diverse, anche drastiche, qualche volta condivise altre molto contestate.

Lombardia e Campania, coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino

In Lombardia e Campania, i presidenti delle due regioni hanno chiesto al ministro Speranza di attivare il lockdown serale dalle 23 alle 5 del mattino. Non partiranno subito oggi, Lombardia attiverà la nuova restrinzione giovedì 22 ottobre, la Campania invece venerdì 23 ottobre.

Al momento, sulla pagina della Regione Lombardia con aggiornamento al 19 ottobre troviamo le disposizioni firmate il 16 ottobre, con durata fino al 6 novembre. Da giovedì, ciò che è scritto cambierà perché di notte saranno vietati anche gli spostamenti, concessi solo quelli eccezionali. Inoltre, sabato e domenica rimarranno aperti solo i negozi necessari per acquistare generi alimentari e di prima necessità (supermercati e farmacie).

Stessa cosa per la Campania, l’aggiornamento arriverà oltre che nella pagina della regione dedicata anche nel profilo di Vincenzo De Luca.

Liguria e Piemonte: verso soluzioni di semi lockdown

Lombardia e Campania sono le due regioni che hanno chiesto misure più restrittive contro la movida serale. Le altre regioni costrette a chiudere più attività per contenere il contagio potrebbero essere la Liguria, il Piemonte e il Veneto. Al momento si salva il Lazio e in particolare Roma, dove sono state comunque denunciate delle situazioni di movida e aggregazioni giovanili incontrollabili.

La Liguria è la dimostrazione che sono le abitudini serali dei cittadini al centro delle preoccupazioni del Governo. Infatti, su Genova si denunciano situazione di assembramento a rischio. Nel capoluogo, si chiuderanno alcune vie e piazze. Giovanni Toti, presidente della regione ligure ha parlato di una misura morbida destinata a contrastare il troppo affollamento di piazze e strade in alcuni giorni della settimana.

Il Piemonte sceglie di chiudere i centri commerciali di sabato e domenica, rimarranno aperti solo i supermercati, le farmacie e i negozi di prima necessità. E’ la seconda regione d’Italia, dopo la Campania, dove si parla di una parziale chiusura della scuola. In alcune classi si opta per alcuni giorni di didattica a distanza.

Veneto, Toscana e Calabria: tre modi diversi per evitare o affrontare il rialzo dei contagi

In Veneto non si parla di coprifuoco al momento e nemmeno di lockdown. Oggi è stato presentato un Piano ospedaliero pronto a rispondere alla nuova emergenza e agli eventuali numeri crescenti di malati Covid.

Per la Toscana e la Calabria, le amministrazioni hanno disegnato delle mappe di zone rosse da chiudere e dove limitare spostamenti, movide e assembramenti. Le due regioni sono fortemente a rischio di rialzo dei contagi. In Toscana si parla della necessità di coordinare le forze dell’ordine e di controllo per i luoghi più a rischio di assembramento.

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