Il primo ministro fa sapere di voler attuare la decisione già ieri anticipata dell’inizio di un nuovo lockdown da questo giovedì. Johnson, pur non rinnegando le restrizioni più leggere finora intraprese, avverte sui rischi sanitari e sui numeri preoccupanti che si vedranno a fine inverno se non si adottano subito delle regole più ferree.
Il lockdown è inevitabile
Era di sabato la notizia della decisione di Johnson di chiudere nuovamente il Paese. Ora il primo ministro si è trovato davanti al parlamento inglese per difendere le proprie scelte in materia Covid e per meglio spiegare la necessità di nuove strette.
A detta di Johnson il lockdown è inevitabile affinché si possa arginare efficacemente la seconda ondata di contagi che sempre più minaccia tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati infatti le proiezioni, per quanto riguarda i numeri del virus, paiono tutt’altro che felici.
“Rischiamo di avere migliaia di morti al giorno tra alcune settimane” ha detto il ministro, arrivando a prevedere un possibile raddoppio di vittime a fine inverno.
Per questo motivo dunque l’Inghilterra sarà da giovedì posta sotto stretto lockdown fino al 3 dicembre, con la speranza che i contagi possano scendere.
Le nuove norme poco differiscono da quelle che il Paese ha sperimentato questa primavera se non per quanto riguarda scuole e università che rimarranno aperte.
“Ci si è dovuti rassegnare”
Johnson ha dichiarato di aver ben rimuginato riguardo alla sua ultima decisione e di non avervi tuttavia trovato scampo.
“Abbiamo provato ogni altra opzione” ha detto il Primo Ministro, riferendosi a tutte le micro-norme applicate nei mesi scorsi nel tentativo di ridurre i nuovi casi di Covid, e che tuttavia non hanno trovato successo.
La situazione pare essere degenerata nel giro di una settimana portando a un radicale cambio di rotta da parte di Johnson, il quale pochi giorni fa aveva dichiarato di voler scongiurare in tutti i modi un nuovo lockdown.
Mentre si è ora in attesa dell’inizio del lockdown questo giovedì, il Primo Ministro fa sapere di aver pronti nuovi aiuti statali. Questi ultimi andranno a coprire circa l’80% dei salari di chiunque sarà colpito a livello finanziario da queste nuove chiusure, che comprenderanno tutte le attività non essenziali.
Sono inoltre pronti in grande quantità nuovi stock di tamponi nella speranza di poter efficacemente tracciare e limitare i nuovi contagiati nelle quattro prossime e difficili settimane che ora attendono l’Inghilterra.











