L’Olanda accusa: attacco hacker da Mosca

Espulsi quattro russi

L’Olanda ha accusato la Russia di aver messo a segno un attacco informatico contro l’Opac (l’Agenzia per la proibizione della armi chimiche), che ha sede all’Aja. Lo ha reso Ank Bijleveld ministra della Difesa, e che per questo il Paese ha espulso quattro agenti dell’intelligence russa.

Dietro l’operazione ci sarebbe l’intelligence russa GRU

Secondo le prime informazioni l’operazione sarebbe stata perpetrata dai militari russi i quali avevano allestito un’auto piena di attrezzatura elettronica nel parcheggio di un albergo, vicino alla sede dell’Opac, nel tentativo di hackerare il suo sistema informatico. “Il governo olandese ritiene il coinvolgimento di questi agenti d’intelligence estremamente preoccupante“, ha dichiarato Bijleveld. “Normalmente non riveliamo questo tipo di operazioni di controspionaggio”, ha anche sottolineato.

Tra i quattro sospettati, uno era esperto di informatica

I quattro russi sospettati di essere gli hacker responsabili dell’attacco, avevano passaporti diplomatici e uno di loro era esperto di informatica L’assalto, secondo gli olandesi, che hanno convocato l’ambasciatore russo perché fornisca spiegazioni, potrebbe essere una ritorsione per l’intervento dell’Opac sia nelle indagini relative all’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal, sia in quelle sui presunti attacchi chimici di Assad in Siria.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha intimato alla Russia di fermare il suo comportamento “spericolato”, che comprende anche “l’uso della forza contro i suoi vicini, tentata interferenza nei processi elettorali e diffuse campagne di disinformazione”.

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