La Gran Bretagna e la Turchia domani firmeranno un accordo di libero scambio. Avverrà una video conferenza tra i due Stati e sarà il primo da quando Londra ha raggiunto l’accordo post Brexit con l’Unione Europea giovedì scorso.
Accordo Turchia-Regno Unito
L’annuncio è stato dato dal principale giornale economico-finanziario dell’Inghilterra il Financial Time, affermando che sia Ankara che Londra si dicono disposti ad avere un accordo di continuità che andrà a sostituire le condizioni commerciali attualmente esistenti. L’anno scorso gli accordi bilaterali hanno avuto un impatto positivo, 18,6 miliardi di sterline (20,6 miliardi di Euro).
Il Financial Time precisa che il Regno Unito è il secondo partner commerciale della Turchia dopo la Germania, con un volume di scambi di 18,8 miliardi di sterline, corrispondenti a 23,7 miliardi di dollari, e più di 2.500 aziende britanniche operano nel Paese turco, tra cui BP, Shell, Vodafone, Unilever, BAE Systems, HSBC, Aviva e Diageo.
L’unione doganale di Ankara impediva in qualche modo un accordo di libero scambio con l’Ue finché non fosse stato concluso un accordo tra Londra e Bruxelles sulla Brexit. Si tira un sospiro di sollievo quindi per le due controparti perché sia i produttori turchi che le loro controparti britanniche erano preoccupati della prospettiva di un “no deal” cioè di una Brexit senza accordo. Il nuovo accordo promette di avere scambi senza dazi su tutti i prodotti non agricoli, Londra inoltre ha accettato di rinnovare le tariffe agevolate di cui la Turchia beneficia su alcuni prodotti agricoli nell’ambito della sua unione doganale con l’Unione Europea.











