Lucia Annibali, una fiction con Cristiana Capotondi sulla giovane sfregiata con l’acido

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Aveva scioccato e commosso l’Italia la storia di Lucia Annibali, l’avvocatessa pesarese oggi 39enne che l’ex fidanzato e collega Luca Varani aveva fatto sfregiare con l’acido la sera del 16 aprile 2013, dopo averla sottoposta a stalking ed aver tentato di ucciderla manomettendo le manopole della cucina a gas di casa sua. La forza di Lucia, che ha voluto essere presente a tutte le udienze contro i suoi aggressori, ha impressionato tutti.

La vicenda è stata raccontata dalla stessa Lucia Annibali insieme alla giornalista del Corriere della Sera Giusi Fasano nel romanzo autobiografico “Io ci sono – La mia storia di non amore” (Rizzoli), in base al quale a Pesaro si sta girando una fiction con Cristiana Capotondi che andrà in onda su Rai 1 nel 2017: “Io ci sono – Una storia di non amore”.

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I veri protagonisti della storia hanno collaborato e in particolare la presenza di Lucia sul set è stata utile all’attrice romana che deve impersonarla e allo staff: consigliando di cambiare alcune battute del copione e fornendo consigli tecnici. Inoltre il fatto che la giovane sfigurata fosse lì mentre l’attrice recitava, ha permesso a quest’ultima di sentire “con più forza” le singole scene, come ha raccontato la stessa Capotondi in un’intervista al Corriere della Sera.

Lucia Annibali ha dovuto subire 17 – diciassette – interventi in tre anni per cercare, per quanto possibile, ricostruire il suo splendido volto deturpato: ha dovuto sopportare dolori disumani dal punto di vista sia fisico che psicologico, il timore di perdere insieme al suo viso la propria identità e la propria femminilità, ma la sua è una storia di speranza e di riscatto. Oggi Lucia si definisce più bella e più libera di prima, perché è riuscita ha sopportare con coraggio tutto quanto le è accaduto e ha ottenuto giustizia, diventando un simbolo mediatico per le molte donne che subiscono violenza in Italia – addirittura, solo nel 2016, in 59 casi si è arrivati al femminicidio  -. Chissà se anche questo film possa aiutare le donne ad “imparare a riconoscere i segnali di allarme che lei (Lucia, ndr) non ha visto”, ha auspicato Cristiana Capotondi (Nelle foto: Lucia Annibali e Cristiana truccata da Lucia durante il suo primo discorso pubblico).

L’attrice 35enne sarà anche protagonista di un’altra fiction Rai sull’emancipazione femminile che inizia negli anni Sessanta ed arriva ad oggi: Di padre in figlia, che parla di una ragazza nata nel 1950 che lotta per essere indipendente, laurearsi e diventare imprenditrice.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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