L’UE ha esteso le sanzioni contro i cittadini russi per altri sei mesi

Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio europeo

L’Unione Europea ha esteso le sanzioni personali contro 1.206 cittadini e 108 società russe, imposte dopo il referendum della Crimea nel 2014 e l’inizio delle operazioni militari nel 2022, per altri sei mesi. Lo ha affermato il Consiglio europeo in una dichiarazione pubblicata mercoledì.

Il Consiglio ha deciso oggi di prolungare di altri sei mesi, fino al 15 marzo 2023, la durata delle misure restrittive nei confronti dei responsabili che minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina“. Afferma il documento citando nel dettaglio in un elenco tutte le personalità colpite dalle restrizioni.

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Le sanzioni continueranno ad essere applicate nei confronti di 1206 individui e di 108 entità, molte delle quali sono prese di mira a causa all’aggressione militare ingiustificata in corso della Russia contro l’Ucraina“, si legge nel documento pubblicato sul sito.

Le sanzioni includono restrizioni di viaggio per le persone, congelamento dei beni personali e divieto di fornire fondi o altre risorse economiche alle persone e alle società quotate con sede in Europa. A queste si aggiungono le restrizioni dei visti Schengen che molti paesi europei, tra cui soprattutti quelli orientali (Estonia, Lituania e Polonia in primis) hanno applicato nelle scorse settimane nei confronti dei turisti russi.