Malala il premio Nobel per la pace ritorna in Pakistan

Il benvenuto a casa 6 anni dopo essere stata ferita dai talebani.

Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace, è tornata nel suo Pakistan dopo 6 anni, quando un talebano le sparò alla testa.

Dopo l’attentato subito nel 2012 mentre tornava a scuola, quando Malala aveva solamente 14 anni, finalmente potrà rivedere il suo Paese. Resterà in Pakistan per 4 giorni dove incontrerà il premier Shahid Khaqan Abbasi. I dettagli della sua partenza sono stati tenuti segreti vista la situazione delicata, ha comunicato alla stampa il funzionario governativo.

Tre anni fa Malala aveva denunciato le violenze atroci commesse dai talebani nella valle di Swat dove lei viveva. La sua storia è stata pubblicata sul sito della BBC.

Il suo viaggio è stato blindato

“Diamo il benvenuto a casa a Malala Yousafzai. Qui incontrerà diverse persone, ma i suoi spostamenti non sono stati resi pubblici per motivi di sicurezza.” comunica il portavoce del ministro degli Esteri Muhammad Faisal. E’ arrivata all’aeroporto di Islamabad di primo mattino, accompagnata dai suoi genitori,  e ad attenderla c’era un importante contingente di scorta della polizia. Non è accertato se intenda visitare il suo distretto d’origine, nella Swat Valley.

Malala dichiara: “Sognavo di tornare in Pakistan da cinque anni. Ho proseguito gli studi ma ho sempre desiderato muovermi liberamente in Pakistan. Voglio investire nell’istruzione dei bambini” e con le lacrime agli occhi ha aggiunto “Non riesco a credere di essere tornata nel mio Paese.”

La storia di una giovane coraggiosa

Figlia di un preside e di una madre analfabeta, a soli 11 anni fomentava un blog sul sito della BBC in lingua urdu. Descrisse il clima di terrore che si viveva nella valle, sotto lo pseudonimo di Gul Makai. La storia di questa ragazza coraggiosa, amante dei libri e della conoscenza, iniziò a circolare a Swat.

La voce crebbe sino al resto del Paese, portandola poi a vincere un premio nazionale per la pace. Diventò un simbolo della lotta per i diritti civili e delle donne ad avere un’istruzione. Questo fino a quando, il 9 ottobre 2012, un uomo salì sull’autobus che da scuola la portava a casa chiedendo “chi è Malala?”.

Successivamente le sparò in testa. Non le perdonavano la sua campagna a favore dell’educazione femminile. Fu trasferita d’urgenza nel regno Unito, a Birmingham, dove superò il coma e finì gli studi. In Inghilterra diventerà la paladina del diritto all’istruzione delle ragazze. Nel 2014 ha vinto il premio Nobel per la Pace assieme all’indiano Kailash Satyarthi, donato loro a sostegno del diritto all’istruzione femminile.

In questo momento studia economia, filosofia e scienze politiche all’Università di Oxford. Il suo Pakistan è ancora minacciato dagli islamici radicali contrari all’emancipazione delle donne. In riferimento al suo viaggio il politico Syed Alì Raza Abidi ha scritto su Twitter “Benvenuta Malala Yousafzai, la figlia coraggiosa e resistente del Pakistan, nel suo Paese”.

 

 

Ramona Allegri
Articolista, scrittrice e blogger lifestyle e food, possiedo un blog di cucina Il Mondo di Ramy Food con le ricette da me ideate basate sulla cucina mediterranea, adoro l'arte in ogni sua forma. Ho pubblicato un libro di ricette "ricette low-cost per famiglie in crisi" e sto lavorando ad un romanzo attualmente.
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