Malala, rilasciati in segreto 8 talebani arrestati per l’attentato alla giovanissima attivista

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In tutto erano dieci i talebani incarcerati con l’accusa di aver organizzato l’attentato alla giovanissima attivista pakistana per il diritto allo studio per le bambine Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace 2014. L’attacco è avvenuto il 9 ottobre 2012, dopo che la ragazzina, non ancora quindicenne, era diventata famosa grazie al blog che dal 2009, quando aveva solo 11 anni, curava per la BBC sotto uno pseudonimo. Mentre Malala si trovava sul bus per tornare da scuola alla sua casa di Mingora, l’hanno ridotta in fin di vita sparandole alla testa, ferendo più lievemente una compagna che era seduta vicino a lei. A carico degli otto integralisti islamici però non sembrano esserci state abbastanza prove per incriminarli, così sono stati rilasciati. Lo ha riferito un ufficiale di nome Salim Khan. Quanto al fatto che ciò sarebbe avvenuto “in segreto”, il militare ha smentito, spiegando anche che solo i due rimasti in carcere, Izhar e Israrullah Khan, sono stati condannati all’ergastolo25 anni di prigione – e non tutti i presunti organizzatori dell’attacco com’ era stato detto ad aprile dalla stessa polizia pakistana. Tuttavia quegli uomini avevano dichiarato di avere davvero contribuito alla realizzazione del diabolico piano ma di non esserne gli esecutori, che rimangono liberi e sconosciuti e secondo gli inquirenti sono fuggiti in Afghanistan.

Un appello per la scarcerazione degli 8 talebani era stato presentato il 18 maggio, ma quelli erano già liberi dal 30 aprile.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).