Mamma incinta clinicamente morta, i medici tentano di salvare il bambino

neonato

Una giovane mamma incinta al 5 mese, ha avuto un’emorragia fulminante ed è stata dichiarata clinicamente morta.

I medici dell’ospedale San Raffaele a Milano stanno cercando e provando di tutto per salvare il bambino che la donna porta in grembo. La mamma milanese, ha l’elettroencefalogramma piatto, secondo i parametri attuali della medicina, è clinicamente morta.

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La giovane mamma di 36 anni, si è sentita male la scorsa settimana nella sua casa, portata d’urgenza in ospedale, ne è stata accertata l’emorragia celebrale, forse un’aneurisma e in seguito la morte cerebrale. La donna è clinicamente morta, mentre il feto di 24 settimane è tenuto in vita grazie all’intervento dei medici che lottano per salvarlo. Ci sono stati pochissimi casi del genere al mondo, uno precedente risale all’agosto del 1993, Trisha Marshall, 28 anni, dichiarata in stato di morte cerebrale alla 17esima settimana di gravidanza.

L’equipè medica, seguita dal professor Massimo Candiani, primario della ginecologia del San Raffaele, e dal professor Luigi Beretta, direttore dell’anestesia e neurorianimazione, sono riusciti a trasformare il corpo della mamma in un’incubatrice. E’ stato introdotto nell’intestino della giovane una sonda che servirà al feto per alimentarsi, la ventilazione artificiale farà arrivare l’ossigeno nel sangue della donna e di conseguenza al feto.

Il cuore della donna continua a battere e grazie al muscolo cardiaco che pompa sangue il bambino viene tenuto in vita. Per far nascere il piccolo ci vorrà circa un mese, i medici dovranno riuscire a tenere la mamma clinicamente morta; in ”vita” fino al parto cesareo. Per avere una speranza che il feto, di soli 500 gr, si salvi, bisogna farlo crescere fino alla ventottesima settimana. La mamma è dichiarata clinicamente morta da otto giorni, esattamente da quando nella scorsa settimana si è sentita male.

Le cause dell’emorragia non sono state accertate, c’è riservo sulla famiglia, che spera dopo la tragedia che li ha colpiti, di vedere nascere il piccolo.

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