Manovra 2019: nuovo aumento sigarette e bonus eccellenze

Aumento dei prezzi di sigarette, rincaro premio assicurativo e bonus assunzioni

 L’ abitudine a qualcosa può divenire schiavitù se non si alterna al distacco momentaneo. È un po’ il riassunto di quello che succede al fumatore e al giocatore incallito. Una schiavitù che tra l’altro ha un costo che cresce di volta in volta e che ha subito l’ inflazione con l’ingresso dell’euro.

La Manovra economica gialloverde 2019 prevede un bizzarro aumento sulle accise in quanto a sigarette di seconda fascia per un totale di 108 milioni di euro, al tabacco trinciato di 22,5 milioni di euro ed ai sigari di 1,8 milioni di euro.

Si tiene conto del recupero dei produttori “con un aumento dei prezzi di vendita di circa 10 centesimi a pacchetto per tutte le fasce di prezzo”,  provvedimento previsto nella relazione tecnica a seguito di tale manovra. Se da un lato il fumatore subirà l’aumento delle sigarette, dall’altro il giocatore incallito di slot e VLT (video lottery) si ritroverà ad incassare una vincita decurtata del prelievo fiscale dello 0,5%. In compenso è prevista l’attivazione del “bonus eccellenze“. Quest’ultimo consiste nell’applicazione di uno sconto di circa 8000 euro a favore dell’assunzione di laureati con un punteggio massimo aventi meno di 30 anni nonché dottori di ricerca aventi meno di 34 anni. L’aumento però interesserà anche le assicurazioni. E si riverserà sulla stretta agli acconti dell’imposta fondo del premio assicurativo.

Il tutto è considerato un piano risolutivo ai fini del recupero fondi per il finanziamento delle misure previste : Quota 100 e reddito di cittadinanza.

In merito al Fondo per il reddito di cittadinanza sono stati finanziati nove milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019, a discapito del Fondo Povertà. Nello specifico dall’anno 2019 il Fondo Povertà è ridotto di 2.198 milioni di euro , in 2.158 milioni di euro per l’anno 2020 e in 2.130 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021. In definitiva la soluzione si tramuta in cifre a 6/7 zeri per la futura attuazione della manovra. Ma risulterà devastante nelle tasche del cittadino italiano che si troverà a fare i conti con una nuova realtà economica ed il relativo abbassamento del tenore di vita personale. E se da un lato l’aumento del prezzo delle sigarette può esser considerato come un invito a diminuire il consumo della quantità giornaliera, dall’ altro è chiaro l’esatto contrario poiché la tassazione interesserà le marche meno costose e il loro aumento a mò di spinta verso marchi più conosciuti.

Visto il paradossale rincaro si allega a questo articolo l’analisi dei componenti di qualsivoglia brand di sigarette dal più conosciuto a quello meno. Di seguito il file PDF

decreto-monopolio

E come diceva Socrate ” sapere rende liberi” ..anche dalle catene di un abitudine.

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