Maratona di Boston, il giovane attentatore ceceno Dzhokhar Tsarnaev rischia la pena di morte

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Colpevole – tale si è dichiarato durante il processo – e “senza nessun attenuante” è stato giudicato il giovane ceceno di 21 anni Dzhokhar Tsarnaev, processato per l’attentato alla Maratona di Boston compiuto il 15 aprile 2013 con il fratello Tamerlan, 26 anni, ucciso quattro giorni dopo in una sparatoria con la polizia. Tsarnaev è stato riconosciuto colpevole di tutti i 30 capi d’imputazione di cui era accusato e per 17 di essi rischia la pena di morte. Nell’attacco perirono tre persone, tra cui un bambino, e ne rimasero ferite 260, alcune delle quali dovettero subire l’amputazione degli arti.

Ora la difesa cercherà di dimostrare che Dzhokhar era succube del fratello maggiore, la “mente” dell’attentato.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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