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Marco Giallini: “Il dolore non passa, ti dimentichi un po’ la voce”

Marco Giallini parla della morte della moglie Loredana in una lunga e commovente intervista al Corriere della Sera: “Alla fine, io sto in lockdown da quando è morta Loredana”.

A luglio saranno 10 anni dalla scomparsa della moglie, ma Marco Giallini afferma che il dolore non passa mai: “Quando sto solo e qualcosa non va. Dico: Eh amore mio…”.

Sui suoi figli, dice Marco: “I nostri figli dovevo tirarli su come ci eravamo promessi. Lei voleva che facessero il Classico, uno lo fa, l’altro l’ha finito: è una cosa stupenda, chi fa il Classico si riconosce da lontano”.

“Il pensiero che lei rientri a casa da un momento all’altro dura due anni, poi, capisci che morire è prassi. Non a 40 anni. Non fra le mie braccia, mentre prendiamo le valigie per le vacanze. Ma non sono l’unico a cui è successo. Fare a meno è questione di testa, anche fare a meno delle menti dei bimbi non più chiare, del loro pensiero: vorresti sapere che pensano il giorno della festa della mamma o quando spegni la tv e quello, a 5 anni, strilla: mamma mamma”.

Alla domanda se il dolore non passa mai, Giallini risponde: “E che passa? Ti dimentichi un po’ la voce”.

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