Marco Giallini: “Il dolore non passa, ti dimentichi un po’ la voce”

"Per due anni sono stato convinto che sarebbe tornata da un momento all'altro"

Marco Giallini parla della morte della moglie Loredana in una lunga e commovente intervista al Corriere della Sera: “Alla fine, io sto in lockdown da quando è morta Loredana”.

A luglio saranno 10 anni dalla scomparsa della moglie, ma Marco Giallini afferma che il dolore non passa mai: “Quando sto solo e qualcosa non va. Dico: Eh amore mio…”.

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Sui suoi figli, dice Marco: “I nostri figli dovevo tirarli su come ci eravamo promessi. Lei voleva che facessero il Classico, uno lo fa, l’altro l’ha finito: è una cosa stupenda, chi fa il Classico si riconosce da lontano”.

“Il pensiero che lei rientri a casa da un momento all’altro dura due anni, poi, capisci che morire è prassi. Non a 40 anni. Non fra le mie braccia, mentre prendiamo le valigie per le vacanze. Ma non sono l’unico a cui è successo. Fare a meno è questione di testa, anche fare a meno delle menti dei bimbi non più chiare, del loro pensiero: vorresti sapere che pensano il giorno della festa della mamma o quando spegni la tv e quello, a 5 anni, strilla: mamma mamma”.

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Alla domanda se il dolore non passa mai, Giallini risponde: “E che passa? Ti dimentichi un po’ la voce”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.