Matteo Ricci, disoccupazione e crisi: “Siamo fuori dai periodi bui”

In questi giorni ai microfoni di Radio Sapienza (web radio dell’università di Roma “La Sapienza”) è intervenuto il vicepresidente del PD e sindaco di Pesaro Matteo Ricci, il quale ha parlato della ripresa economica e della disoccupazione.

Per quanto riguarda il primo punto, durante l’intervista il sindaco ha voluto sottolineare il lavoro positivo del governo Renzi, attraverso riforme quali il Jobs Act, nell’aiuto ad uscire dal periodo buio degli ultimi anni. Infatti, i dati  – per la prima volta da tempo – parlano di un prodotto interno lordo (PIL) affiancato da un segno più. Nello specifico nel 2015 si è parlato di un + 0,9% e per il 2016 è previsto un + 1,15%. Tutto ciò “è stato reso possibile dalle riforme economiche e sociali fatte dal governo fino ad oggi”, come sottolineato dal vicepresidente del PD. Inoltre, saranno fondamentali per il processo di ripresa oltre alla legge di stabilità (di cui si parla molto in questi giorni), anche e soprattutto le riforme in agenda per il prossimo anno: detassazione sulla prima casa, quindi l’eliminazione di IMU e TASI; modifiche sull’Irpef per favorire gli investimenti delle imprese.

Questa ripresa è dimostrata dalle molte persone che grazie al Jobs Act sono passate da un contratto precario a uno a tempo indeterminato – aggiunge Matteo Ricci – avendo così la possibilità di accedere a vari diritti, quali ad esempio la maternità nel caso delle donne, e conseguentemente alla possibilità di formarsi una famiglia, facilitati anche dalla possibilità di chiedere dei prestiti in banca. Il quadro generale riportato nell’intervista, quindi, è positivo e ci parla di un’Italia che sta sulla via giusta per uscire definitivamente dalla crisi economica. Tuttavia, “il tasso di disoccupazione è ancora molto alto, specie quello giovanile, quindi il lavoro da fare è ancora molto.”, dichiara il vicepresidente, soffermandosi anche su ciò che non va nella mentalità degli italiani. Infatti, al di là dei problemi già noti, quali la criminalità organizzata che si sta espandendo su tutto il territorio nazionale e il divario tra Nord e Sud mai superato sin dall’unificazione dell’Italia, il blocco principale da superare, secondo lui, in questo momento è il “disfattismo”. Sembrerebbe che la crisi abbia indebolito le persone fino a renderle prive di fiducia per il futuro, non facendogli vedere le enormi potenzialità a loro disposizione. Gli italiani hanno timore nell’ investire, i consumatori sono bloccati. In questo momento anche i dati positivi, riportati dai vari uomini politici e anche dalla Commissione Europea che prevedono una crescita tale del nostro paese che porterà nel 2016 a superare anche la Francia, non vengono presi seriamente in considerazione e finché ciò non verrà fatto la situazione stenterà a migliorare.

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Un altro tema toccato durante l’intervista a Radio Sapienza è stato quello della disoccupazione giovanile e del sostegno allo studio. Partendo dalla legge di stabilità che prevede un sostegno alla povertà per le famiglie particolarmente colpiti dalla crisi economica e con a carico dei figli, si è arrivati a parlare dell’importanza dell’istruzione e dei vari problemi legati all’università, quali quello del decentramento delle facoltà. Inoltre, è fondamentale in tal senso per l’ampliamento del mercato e quindi dei posti di lavoro, l’importanza data da Matteo Ricci al settore dell’innovazione tecnologica e delle startup, considerando anche le leggi introdotte nel comune di Pesaro. “Quando un giovane ha delle idee innovative ha bisogno di istituzioni che lo aiutino con una piccola mano economica per fare in modo che il nostro Paese cresca”- e prosegue – “il settore delle innovazioni tecnologiche è importante per l’occupazione giovanile”.

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