Meriam è libera : la ragazza cristiana condannata a morte perchè non voleva diventare musulmana

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Meriam è libera : la ragazza cristiana condannata a morte perchè non voleva diventare musulmana

La Corte di appello sudanese ha liberato Meriam, nota dell’agenzia di stampa Suna. La donna cristiana era detenuta in carcere dallo scorso 17  febbraio, le era stata inflitta una condanna a morte per apostasia e 100 frustate. Mentre il caso era divenuto di dominio mediatico poichè l’occidente riteneva inverosimile una condanna del genere, che negava la libertà sul proprio credo religioso.

Anche la Commissione nazionale per i Diritti umani sudanese aveva definito la condanna a morte di Meriam una sentenza in contrasto con la Costituzione, che al contrario prevede la libertà di credo.

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Accusata dal proprio fratello di aver scelto la conversione alla religione cristiana, abbandonando quella islamica, è stata punita con la morte dalla sharia (la sharīʿah è la Legge di Dio ).

La Sharia è l’insieme di norme religiose, giuridiche e sociali nate sulla dottrina coranica. In quest’ultima abbiamo regole teologiche, morali, rituali e norme di diritto privato, affiancate da norme fiscali, penali, processuali e di diritto bellico. Sharia significa letteralmente, “la via da seguire”.

E prevede che una donna musulmana non può sposare un uomo di un’altro credo religioso poichè i figli nati verrebbero definiti  illegittimi e quindi frutto di adulterio.

Il primo figlio di Meriam, il piccolo Martin era recluso con lei dal 17 aprile, cosa più grave è che Meriam ha dovuto partorire con le gambe legate da una catena, la sua seconda figlia Maya, mentre il marito Daniel Wan di cittadinanza americana non ha potuto far altro che attendere la sentenza di assoluzione.

La giovane donna, non ha mai accettato di riconvertirsi all’islam dichiarando che lei è sempre stata cristiana. La sentenza  è stata impugnata dai legali per la difesa di Meriam, poichè la Costituzione del Sudan garantisce libertà religiosa. E finalmente la donna è potuta tornare a casa insieme ai due figli.

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