La Merkel a Draghi: “Sull’austerità hai cambiato idea?”

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Angela Merkel, preoccupata dalle recenti esternazioni di Mario Draghi a favore di una maggiore flessibilità nell’Eurozona, avrebbe telefonato al numero uno della Banca Centrale Europea. Il portavoce del governo tedesco smentisce. 

A quanto pare, Angela Merkel non ha gradito le recenti esternazioni di Mario Draghi sul tema delle riforme e della flessiblità. La cancelliera, infatti, avrebbe telefonato al numero uno della BCE chiedendogli spiegazioni su quello che, a suo giudizio, sarebbe un vero e proprio cambio di posizione sulla questione dell’austerità.

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Tutto è nato dall’intervento di Draghi al summit dei banchieri centrali di Jackson Hole, Wyoming, qualche giorno fa. In uno dei passaggi, il presidente della BCE sosteneva che “la flessibilità presente nelle norme europee potrebbe essere utilizzata per affrontare meglio la debole ripresa economica e per concedere margini per coprire i costi delle riforme strutturali”. Un’ipotesi, appunto, ma tanto è bastato per far scattare l’allarme a Berlino, con la Merkel che, in queste ore, avrebbe chiesto spiegazioni a Draghi.

La preoccupazione è che la BCE possa aver cambiato idea sulla necessità di perseguire politiche di austerity per tenere sotto controllo i bilanci degli stati dell’Eurozona. Stando alle ricostruzioni di Der Spiegel (rilanciate anche dall’agenzia Bloomberg) non solo la cancelliera ma anche il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble avrebbe chiamato Draghi. Il portavoce della Merkel, Steffen Seibert, ha però smentito tutto: in particolare, la tesi secondo cui la cancelliera avrebbe “chiesto risposte” a Draghi non corrisponde “in nessun modo” ai fatti. Seibert ha anche aggiunto che il governo non rende pubbliche le conversazioni confidenziali della cancelliera.

Dal canto suo, la BCE ha però confermato indirettamente che un contatto tra l’Eurotower e Berlino c’è stato: ”Il contenuto della conversazione non lo commentiamo e non lo riveliamo”, ha spiegato un portavoce. Insomma, sembra proprio che la Merkel sia indispettita dalle aperture di Draghi a chi (come l’Italia) chiede una maggiore flessibilità dei paletti di Bruxelles per uscire dalla crisi. Secondo Der Spiegel, nel corso della telefonata con il capo del governo tedesco, Draghi avrebbe tuttavia difeso le sue posizioni, sottolineando come una maggiore flessibilità potrebbe essere d’aiuto alla crescita a patto che questa si inserisca in un quadro di riforme strutturali.

Ad ogni modo, una riprova delle posizioni della BCE e dei rapporti di questa con Berlino dovrebbe arrivare giovedì prossimo, quando è prevista la riunione del Board della Banca Centrale, la quale dovrà decidere eventuali provvedimenti contro l’ondata di deflazione che sta colpendo l’Europa. In occasione della consueta conferenza stampa che seguirà l’incontro, Draghi potrà spiegare ancora una volta le sue ragioni.

 

2 Commenti

  1. la telefaonata l’ha fatta altrochè. questi ci p****** in testa e ci dicono che piove!!

  2. Al di là dei rapporti tra Germania e BCE (e della mia antipatia per la Merkel), va detto che neppure Draghi mi pare che abbia le idee chiarissime su come risolvere la crisi. Oltretutto, lui dice di avere la possibilità di azioni non ordinarie per contrastare la bassa crescita e la diminuzione dell’inflazione (in alcuni casi proprio deflazione), ma sarà dura far valere questi assi se poi ti si mette di traverso il ministro tedesco delle finanze e la stessa Merkel.

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