Migranti: nave Ong mediterranea ferma davanti Lampedusa

Salvini "non ha autorizzazione allo sbarco", il sindaco dell'Isola: "Non ci sono porti chiusi, sono i benvenuti"

La nave “Mare Jonio” della Ong Mediterranea è ancorata a un miglio e mezzo da Lampedusa. Lunedì ha soccorso 49 migranti, 37 adulti e 12 minori davanti alle coste della Libia. L’imbarcazione non ha l’autorizzazione allo sbarco ed è circondata da tre motovedette due della Guardia di Finanza e una della Guardia Costiera. Ieri la  Mediterranea aveva chiesto alle autorità italiane un “porto sicuro“, prima di fare rotta verso Lampedusa. La Finanza avevo vietato alla nave di entrare in acque territoriali intimando via radio di spegnere i motori, ma la nave ha proseguito fino ad arrivare in Italia.

Ispezione della guardia di finanza sulla nave

I militari della guardia di finanza sono saliti a bordo per verificare e fare un’ispezione relativa alla documentazione di bordo. A bordo anche un giornalista della Repubblica che sta documentando la vicenda. Secondo la testimonianza del cronista, vi sarebbe un clima di grande tensione. I naufraghi, soccorsi su un gommone alla deriva, sarebbero spossati dalla traversata con mare Forza 7; uno di loro sarebbe anche in precarie condizioni di salute.

La nave dell’organizzazione non governativa Mediterranea Saving Humans, di cui è capo missione Luca Casarini già leader delle tute bianche durante il G8 di Genova del 2001, ha proseguito posizionandosi a sud dell’isola per mettersi a riparo dal maltempo.

Il sindaco di Lampedusa “vanno fatti sbarcare”

Il sindaco di Lampedusa Totò Martello ha dichiarato “La nave Mare Jonio è italiana e il nostro porto è aperto e pronto ad accoglierla. I migranti salvati in mare vanno fatti sbarcare, curati e rifocillati”. 

Salvini “il Viminale non indica il porto di sbarco”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha affermato “Il Viminale “non indica nessun porto” di sbarco per la nave, “non sbarcheranno in Italia,  “Io dico di no: se qualcun altro fa altre scelte lo vedremo, ma siccome la responsabilità è mia, curando, soccorrendo, dando da bere e da mangiare, perché ogni vita è sacra, però gli italiani per fessi non ci passano: questo è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ha aggiunto possono essere curati, vestiti, nutriti. Gli possiamo dare ogni genere di conforto ma in Italia con il mio permesso non mettono piede“.

Il ministro Luigi di Maio ha dichiarato “Il governo è già al lavoro in queste ore. Stiamo verificando le condizioni delle persone a bordo, perché i salvataggi e le vite umane sono la nostra priorità. Questa Ong da quello che sembra, ancora una volta, non ha rispettato le regole. La novità è che batte bandiera italiana e questo può essere un modo per far rispettare meglio le regole”.

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