Sinisa Mihajlovic è ufficialmente guarito dal coronavirus. L’allenatore del Bologna, infatti, si è sottoposto a due tamponi ed entrambi sono risultati negativi. Questo vuol dire che è stato in grado di sconfiggere il virus. L’OMS infatti ha specificato nelle sue linee guida che si può considerare una persona completamente guarita dall’infezione solo a seguito di due tamponi risultati negativi nell’arco di 24 ore.
Già nella giornata di domani, Sinisa sarà al centro tecnico di Casteldebole per dirigere la sua squadra e riprendere la sua attività. Dal 23 agosto il tecnico stava continuando a lavorare, ma da remoto, gestendo il suo team attraverso i mezzi informatici. Dopo aver ricevuto l’ok dall’ASL, ora Sinisa potrà dedicarsi alla sua “creatura” a pieno regime. Debutterà in questi giorni anche un nuovo acquisto, Lorenzo De Silvestri che, in attesa dell’ufficialità, potrà iniziarsi allenarsi coi nuovi compagni dopo quattro anni a Torino e dopo essersi allenato in solitaria in questi giorni.
Il contagio era avvenuto in Sardegna
Il tecnico era risultato positivo al virus a seguito di una vacanza in Sardegna, ma senza riscontrare sintomi. Sui social nei giorni scorsi erano impazzate le polemiche, a seguito di una partita di calcetto con altri personaggi famosi, dopo esser stato a contatto con Flavio Briatore, contagiato per via del focolaio al Billionaire. Tuttavia, Sinisa ritiene che il contagio possa essere arrivato da suo figlio, “Uscivano, andavano in discoteca, non potevo impedirlo. Lui è stato positivo, ora è negativo” ha spiegato. “Ho seguito le regole e dico no alle critiche“, aveva detto a seguito delle critiche ricevute sul web, mentre la moglie Arianna aveva pubblicato sul suo profilo instagram: “Non giudicate, siamo tutti peccatori“.
Per Sinisa questo si può considerare un altro goal segnato nella partita della sua vita, infatti lo scorso anno ha affrontato la leucemia.











