Mike Bongiorno, Milano gli intitola una via

L’annuncio arriva a sei anni esatti dalla scomparsa di un presentatore che ha fatto la storia della televisione italiana. La via dedicatagli sorgerà tra i nuovi grattacieli appena costruiti nella zona.

Bongiorno

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha ricordato che le trasmissioni della nostra televisione sono iniziate con Mike Bongiorno, che della nostra televisione avrebbe fatto parte per oltre mezzo secolo, in un certo senso unendo il Paese.

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L’americano di origine italiana che prima di diventare un personaggio televisivo partecipò alla Resistenza come staffetta partigiana, ragion per cui rimase per lungo tempo (7 mesi) detenuto nel carcere milanese di San Vittore per poi essere deportato nei campi di concentramento nazisti (incluso quello di Mauthausen), ha vissuto per decenni a Milano e nel 1987 fu insignito della massima onorificenza cittadina, l’Ambrogino d’Oro, ha ricordato Pisapia. Intitolare a Mike Bongiorno una via, ha concluso il primo cittadino, è un “doveroso omaggio” nei confronti quello che di fatto è un protagonista della storia d’Italia.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).