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Milano: Navigli affollati, si rischia di tornare alla Fase 1

Milano – a qualche giorno dall’inizio della cosiddetta “fase 2” (iniziata precisamente il 4 maggio) la popolazione sembra esser tornata alla normalità pre-coronavirus, noncurante del rischio derivante dall’assembramento di molta gente.
Affollamento presso i bar e i chioschi
Ai navigli, infatti, centinaia di giovani si apprestano a raggiungere i bar ed i chioschi che vendono birre ed altre bevande da asporto. In molti casi, anche senza considerare i protocolli di sicurezza ed i distanziamenti, spesso anche senza mascherina. In particolar modo durante “l’ora dell’aperitivo”, punto cruciale nella giornata di un giovane milanese. Le trasgressioni, si sono verificate spesso in questi giorni e si teme un aumento anche in vista del weekend.
Preoccupazione sui social, per il timore di tornare nuovamente alla fase 1, coinvolgendo inevitabilmente tutto il Paese. Attilio Fontana, presidente della regione ha espresso il suo rammarico: «È il momento più delicato, vedo tanta gente in giro».
Aree verdi prese d’assalto
Situazione critica, però, anche nelle aree gioco destinate ai più piccoli, prese letteralmente d’assalto dai genitori. In particolar modo, i parchi più affollati sono Sempione, Biblioteca degli Alberi, Giardini Pubblici, ma le indicazioni sono quelle di frequentare i parchetti periferici, più grandi e quindi con più difficoltà di assembramento.
Il sindaco Beppe Sala, durante un’intervista per l’emittente Telelombardia, preoccupato, ha annunciato: «Oggi avvieremo la sanificazione di tutte le aree, con un duplice risultato, allontanare un po’ di gente dai parchetti e pulire scivoli e altalene».
Tuttavia, le regole dei parchi e la gestione degli stessi in territorio milanese, devono essere imposte dai vigili, che al momento stanno facendo solamente affidamento al buon senso dei cittadini. Solamente in casi ritenuti gravi è possibile far ricorso a polizia e carabinieri, che in questi primi 4 giorni non sono mai intervenuti.
Migliaia di sportivi all’idroscalo
Anche gli sportivi (e quelli dell’ultimo minuto) sembrano aver approfittato della libertà concessa dalla fase 2: migliaia di runner, ciclisti, monopattini ecc. si sono fiondati all’idroscalo.
Nel frattempo, come stabilito dall’ordinanza regionale, riaprono gli impianti sportivi, a condizione di vietare l’ingresso negli spogliatoi e nelle docce.
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