Mirandola: rogo nella sede della polizia municipale, 2 morti

Sedici feriti, cinque in maniera grave, arrestato uno straniero accusato di aver appiccato l'incendio

Questa notte intorno alle 2 è scoppiato un incendio nella sede della polizia municipale di Mirandola (Modena). Il bilancio è di due morti e 16 feriti rimasti intossicati. Le vittime sono un anziana signora di 80 anni e la sua badante 74enne. Gli uffici avvolti dalle fiamme si trovano al piano terra di un edificio al cui piano superiore ci sono alcune abitazioni che sono state invase dal fumo. Sul posto sono intervenuti diverse squadre dei vigili del fuoco, i sanitari del 118, polizia e carabinieri.

Incendio doloso

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’incendio sarebbe di origine dolosa. L’incendio ha provocato un’esplosione che ha coinvolto un appartamento adiacente alla sede dei vigili, al primo piano, dove sono morte le due persone. Le due donne sono state sorprese nel sonno uccise dal fumo. L’anziana era allettata. In condizioni critiche il marito, sempre per via del fumo inalato.

Arrestato un giovane nordafricano

Ad appiccare l’incendio secondo i primi accertamenti compiuti sul posto, sarebbe un giovane straniero, arrestato a cento metri di distanza dalla palazzina dai carabinieri di Carpi. Il ragazzo, nordafricano, è stato trovato con un accendino e un berretto della polizia municipale che avrebbe rubato nella sede dei vigili urbani.

I carabinieri hanno arrestato il giovane straniero in flagranza e al momento è accusato di furto e danneggiamento a seguito di incendio. Dalla primissima ricostruzione, il ragazzo si è introdotto negli uffici della municipale per rubare alcuni oggetti. Prima di scappare avrebbe accatastato della carta e appiccato il fuoco. Attualmente non è chiaro il motivo per cui il giovane avrebbe compiuto il folle gesto, ma non si esclude, come possibile movente, una vendetta o una ritorsione contro i vigili urbani.

La reazione di Salvini

Sulla tragedia non si fa attendere la reazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini che in un post su Facebook commenta: “Una preghiera e un abbraccio alle famiglie delle vittime. Altro che aprire i porti! Azzerare l’immigrazione clandestina, in Italia e in Europa, è un dovere morale: a casa tutti!”.