Missili nello Yemen; conflitto che va avanti da tre anni

Guerra aperta tra Arabia Saudita e Iran, un morto e due feriti a Riad

La guerra non si ferma nello Yemen a più di tre anni dall’inizio del conflitto.  È guerra aperta tra L’Arabia Saudita e L’Iran.

Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite a Riyadh la notte scorsa in seguito a un attacco con un missile balistico lanciato da ribelli sciiti nello Yemen. In precedenza, l’esercito saudita aveva annunciato di avere intercettato sette missili balistici lanciati sempre dallo Yemen. La vittima ed i feriti dell’attacco sarebbero stati colpiti dai frammenti di uno dei missili intercettati. A dare le ultime notizie è Turki Al Maliki, il portavoce delle forze della coalizione militare araba che dal 26 marzo del 2015 interviene in Yemen contro i miliziani sciiti Houthi.

Secondo L’alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti civili dal 25 marzo 2015 in Yemen sono stati uccisi almeno 5974 civili e ne sono stati feriti altri 9493. La popolazione dello Yemen ormai allo stremo delle forze  sta lottando per la propria sopravvivenza e non ha accesso nè a  cibo nè ad  acqua pulita: 22 milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari in un Paese devastato. È l’allarme lanciato oggi da Oxfam. In alcune delle zone più isolate, come nel governatorato di Amran nel nord-ovest dello Yemen, moltissime famiglie raccontano di essere costrette ad andare avanti con mezzo sacco di grano al mese e a percorrere 2-3 chilometri più volte al giorno per rifornirsi di acqua non trattata dai pozzi più vicini.

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Dall’inizio del conflitto,  il costo di molti alimenti primari per la sopravvivenza della popolazione è diventato insostenibile. Il prezzo del riso è salito del 131%, dei fagioli del 92%, dell’olio vegetale dell’86%, della farina per il pane del 54%. Inoltre le strutture sanitarie sono  distrutte o fuori uso, è  si è assistito all’esplosione della più grave epidemia di colera degli ultimi decenni, con più di 1 milione di casi e altre 2.000 vittime.

Paolo Pezzati dirigente  di Oxfam Italia per le emergenze umanitarie  afferma che  uomini, donne e bambini sono costretti ad affrontare una drammatica battaglia quotidiana aggiunge Se non vogliamo assistere a una catastrofe umanitaria ancora più grave, tutte le parti coinvolte devono cessare immediatamente le ostilità“. per questo è stato proposto la nomina di un nuovo inviato Onu in Yemen e il recente appello del Consiglio di Sicurezza, affinché sia raggiunto al più presto un cessate il fuoco e siano garantiti i beni essenziali alla popolazione.