Mistero sulla sorte del capo terrorista Al Baghdadi

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Il capo del sedicente Stato Islamico, Abu Bakr Al Baghdadi, sembrava essere stato eliminato in un raid della coalizione internazionale a guida statunitense mentre si trovava in Iraq con alcuni suoi fedelissimi ma in realtà sarebbe ancora vivo e nascosto in un luogo segreto in Iraq o forse in Siria. Non è la prima volta che il leader del Califfato viee dato per morto, ma le sue uscite pubbliche sono molto rare e gli unici a conoscere nel dettaglio i suoi spostamenti sono i suoi uomini più fidati.

La notizia dell’eliminazione sarebbe stata data dal governo iracheno per mettere sotto pressione e demotivare i militanti islamisti perché in guerra anche la psicologia gioca un ruolo importante nel decidere la vittoria o la sconfitta; senza contare che la vita di un personaggio come Al Baghdadi è sempre avvolta nel mistero. Il Pentagono ha smentito la notizia e ha anche negato che il sedicente Califfo sia stato ferito nel raid aereo, invece ha confermato di avere colpito ed eliminato almeno due tra i più alti dirigenti dell’organizzazione jihadista, tra i quali anche il vice diretto di Al Baghdadi. La situazione in Siria e nelle zone dell’Iraq controllate direttamente degli islamisti è sempre più critica e la popolazione civile è allo stremo; manca tutto e coloro che non si attengono strettamente alla legge islamica vengono puniti molto duramente. Le donne sono segregate in casa  e non possono uscire se non sono accompagnate da un membro di sesso maschile della famiglia.

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Facendo leva sulla fede islamica e su false promesse il Califfato sta spingendo tanti giovani musulmani ad unirsi alla guerra in Siria; questo alimenta il preoccupante fenomeno dei foreign fighters che vengono reclutati attraverso Internet ed i social network. La stessa comunità musulmana è divisa al suo interno tra sunniti, i più numerosi, e sciiti, la parte minoritaria, ed è proprio la rivalità e a volte anche l’odio tra le due parti che alimenta il conflitto che sta incendiando tutta l’area mediorientale.

Con il tempo il credo religioso si è radicalizzato e si sono create le organizzazioni terroristiche che hanno insanguinato per molti anni la regione e che ancora spadroneggiano in molte aree; i capi di queste organizzazioni  hanno la capacità di fomentare l’odio e diventano figure quasi leggendarie agli occhi dei loro fedeli; ecco perché fino all’ultimo non ci saranno certezze sulla sorte di Al Baghdadi, esattamente come è successo con Osama bin Laden.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com