Diventare mamma e esercitare in modo corretto la funzione della maternità è spesso legato a concetti tradizionali assimilati soprattutto dalla famiglia d’origine. Certo è che ogni donna dovrebbe essere libera di fare la mamma come vuole, nel rispetto dei propri figli e optando per un’educazione e un mood di crescita libero da vincoli imposti dalla società.
In quest’ottica fare la mamma non dovrebbe essere solo una questione culturale ma un atto di libera scelta che esclude giudizi e critiche e invece negli ultimi anni, grazie all’avvento dei social, si è diffuso sempre di più il fenomeno del mom shaming che prende di mira soprattutto le giovani mamma star e vip e alcuni loro atteggiamenti condivisi. I consigli in rete sui vari contenuti che riguardano i figli sono utili e rendono l’approccio alla maternità decisamente più facile anche se ad un certo punto sconfinano nell’offesa e nell’attacco verso quelle mamme di cui non si condividono alcune scelte.
Il mom shaming è sempre più frequente e in alcune circostanze appare anche eccessivo, gratuito e decisamente molto offensivo. Le donne, in particolare le neo mamme hanno sempre condiviso consigli soprattutto in merito a scelte che riguardano il benessere dei propri figli ma nessuna merita critiche feroci in quanto il libero arbitrio di scegliere il meglio per i propri bambini, anche se apparentemente criticabile, non andrebbe mai messo in discussione.
Mom shaming fenomeno in crescita: come evitarlo
Il mom shaming trova terreno fertile nei social dove spesso è esercitato d’haters insistenti che hanno l’unico scopo d’offendere. E’ tuttavia un fenomeno esistente d’anni anche nella vita reale che si esprime in continue domande non opportune che fanno sentire i genitori inadeguati e non adatti a crescere nel modo giusto i propri figli.
Insinuare l’inadeguatezza della mamma e del papà non è un atto rispettoso ma soprattutto andrebbe immediatamente limitata. Nessuno è in grado di porre regole standard su cosa è meglio per crescere i propri figli, ma soprattutto non è possibile insinuare in alcuni genitori la scelta d’atteggiamenti non sani al benessere famigliare. In questo senso sono d’esempio tutti gli attacchi alle mamma lavoratrici non ben tutelate da un sistema culturale abbastanza forte.










