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Mosca, “Mariupol è nostra”: si attende corridoio per 1500 civili

Mentre dall’America arriva un nuovo pacchetto di sanzioni per la Russia, Mosca annuncia il totale controllo su Mariupol. Zelensky, nel frattempo, ad una TV francese dichiara che il 98% degli edifici nella città ucraina, sono distrutti.

Il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato, attraverso un video messaggio, la totale liberazione della città di Mariupol, dalle forze ucraine: nel pomeriggio, le forze armate di Putin termineranno anche l’assalto dell’acciaieria di Azovstal, in cui attualmente rimangono ancora 2000 militari a combattere, ed oltre 1500 civili.

Difatti, il governo di Kiev ha chiesto un corridoio umanitario per la salvezza di 1000 persone più 500 militari feriti che hanno bisogno di cure mediche.

Secondo alcuni trapelamenti dal ministero della Difesa Britannico, le armate russe stanno avanzando sempre più verso Kramatorsk, dove continuano gli attacchi missilistici.

Intanto, Il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko ha riferito che i soldati russi hanno scavato una fossa comune vicino la città, a Mangush, della profondità di circa 30 metri, per poi trasportare i cadaveri con dei camion ed infine disfarsene.

Si attende in queste ore la risposta dal Cremlino, per evacuare con sicurezza entro oggi i 1500 civili dallo stabilimento di Azvstol attraverso un corridoio umanitario.

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