Muore Dario Fo, il premio Nobel italiano

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Dario Fo, fu un grande drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano, oltre ad essere un grande uomo di teatro a tutto tondo e nel 1997 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura.

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Si è spento oggi 13 ottobre 2016 presso l’Ospedale Luigi Sacco di Milano, dove era ricoverato da qualche giorno a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Il nostro Paese e il mondo intero perdono oggi un artista, definito molto spesso, controverso, scomodo ma allo stesso tempo rivoluzionario e brillante e che per tutta la vita si è battuto contro l’ arcaica concezione che attribuiva alla classe Dominante un altrettanto dominante cultura.

 

Egli, insieme a sua moglie Franca, ha lottato affinché il teatro e la cultura arrivassero alla gente comune, in modo tale da sradicare l’ignoranza imposta al popolo e rendere la cultura e l’arte alla portata di tutti.

Per questo suo impegno nel 1997 gli è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione:

“perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

 

Infatti, Insieme all’adorata compagna Franca Rame, ebbe il coraggio di allontanarsi da quel teatro che adorava definire “teatro borghese” così da portare i loro spettacoli in luoghi non convenzionali come fabbriche occupate, piazze, case del popolo e carceri.

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Aveva l’obiettivo di restituire al popolo la cultura, facendo sì che le sue opere nascessero proprio dal patrimonio culturale comune del nostro paese, quello che apparteneva alla vita quotidiana della povera gente.

 

Egli amava la cultura, tanto da non porsi mai limiti. Amava attingere da ogni forma artistica e culturale per creare le sue opere.

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Innamorato del suo mestiere, prima di proporre un tema o di parlare di un personaggio, non esitava a documentarsi in maniera approfondita intensa e sviscerata, amava i suoi personaggi cosicché anche chi vedeva o leggeva l’opera potesse farlo di conseguenza.

Li immaginava, analizzava, li rappresentava su tela per portarli infine sul palco.

Voleva proporre al suo pubblico opere capaci di insegnare, ma soprattutto catturare l’anima e il cuore.

 

 

 

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E’ possibile salutare Dario Fo, oggi, venerdì 14 ottobre, dalle ore 9.30 fino alle ore 24.00 e domani 15 ottobre dalle ore 8.30 fino alle ore 11.00 presso la camera ardente allestita al Piccolo Teatro Strehler in via Marco Greppi 1.

 

Alle ore 11.00 di domani 15 ottobre 2016 il feretro sarà accompagnato dalla camera ardente in Piazza Duomo per l’ultimo saluto alle ore 12.00 circa.