Muore vigile del fuoco a San Donato Milanese

Insieme ai suoi colleghi, un pompiere cercava di spegnere un grosso incendio in un capannone della zona industriale di San Donato Milanese.

“Ha rischiato la vita tutti i giorni per uno scopo che gli ha fatto solo onore: proteggere la sicurezza e la vita altrui”. Sarà ricordato così il vigile del fuoco volontario Pinuccio La Vigna. Un uomo di 49 anni che prestava servizio in qualità di vigile del fuoco volontario del distaccamento di Pieve Emanuele.

Insieme ai suoi colleghi cercava di spegnere un grosso incendio in un capannone della zona industriale di San Donato Milanese. Un pezzo di tetto però è crollato addosso a La Vigna che muore sul colpo.

Accanto alla vittima, rimane ferito a causa del crollo un uomo di 50 anni che è stato prontamente soccorso e del quale non si hanno notizie di condizioni gravi. Il capannone compromesso riguarda la ditta Rykem, addetta alla grande distribuzione di detersivi e prodotti professionali per la pulizia. L’intervento dei vigili del fuoco ha interessato l’utilizzo di una ventina di mezzi per spegnere le fiamme. Ancora non si conoscono le cause del rogo. A tal proposito è stata avviata un’indagine gestita dai carabinieri della compagnia di San Donato Milanese.

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Intanto sui social impazza il ricordo della povera vittima dove si evidenzia la sua passione per il lavoro.

Ciò che risalta è una sua foto che lo ritrae sorridente con una pompa tagliafiamme e con un suo messaggio «È un fucile buono, spegne il fuoco». Di questa sciagura resta una leggera consolazione: per la sicurezza di ogni cittadino ci sono delle persone che, seppur hanno una loro vita privata, indossano una divisa che li rende supereroi agli occhi altrui. Da ciò si deduce anche un’amara consapevolezza: non ci sarà mai la giusta riconoscenza per il loro operato.