Nigeria, due bambine kamikaze fanno strage in un mercato

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Boko Haram, l’organizzazione terroristica che sta devastando la Nigeria, non si fa scrupoli nemmeno ad utilizzare bambine per compiere attentati suicidi. E’ successo sabato nella città di Maiduguri, capitale dello Stato di Borno del quale Boko Haram ha il controllo. La baby attentatrice aveva 10 anni e probabilmente qualcuno ha azionato a distanza la cintura esplosiva che la piccola aveva sotto i vestiti. Venti i morti e 48 i feriti.

Ieri, domenica, altre due bambine sono state fatte esplodere, questa volta in un mercato di telefonini nella città di Potiskum, nel nordest del Paese. Le vittime sono tre e almeno 43 i feriti. In un primo momento era stato detto che le giovanissime attentatrici avevano 10 e 15 anni, ma un testimone ha riferito che anche quest’ultima non ne avrà avuti più di 10.

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Lo scorso 10 dicembre una ragazzina di 13 anni si era rifiutata di farsi saltare in aria in un mercato di Kano (Nigeria settentrionale) come avrebbe voluto suo padre, affiliato a Boko Haram.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).