Nigeria, ennesima carneficina di Boko Haram: almeno 150 morti

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L’episodio è avvenuto il 13 agosto scorso nel villaggio di Kukuwa Gari, nello stato di Yobe, nordest della Nigeria, dove Boko Haram spadroneggia. Tuttavia se n’è venuti a conoscenza soltanto ora perché i terroristi avevano tagliato le antenne delle telecomunicazioni.

Testimoni oculari hanno riferito che alcuni corpi sono stati trovati a diversi chilometri di distanza da dove gli integralisti, arrivati su auto e moto, hanno aperto il fuoco, e che numerosi abitanti del villaggio sono annegati in un fiume dove si erano tuffati cercando la salvezza. I superstiti parlano di almeno 150 morti, ma il governo ha ridimensionato il numero a 50.

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L’11 agosto una donna si è fatta esplodere in un mercato provocando 50 morti. Lo stesso giorno l’esercito nigeriano ha liberato una settantina di persone sequestrate dal gruppo terroristico e da diversi mesi sta cercando di reagire alle sue violenze. Tuttavia solo da maggio è stato eletto il nuovo presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, musulmano (succeduto al cristiano Goodluck Jonathan), le vittime sono state mille.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).