Primo ricorso da parte di una associazione respinto dal Tribunale di Roma. A riportare la notizia è Repubblica.
L’associazione “Diritto e Mercato” chiedeva di bloccare il Green Pass – oramai esteso anche ai mezzi di lunga percorrenza e al personale scolastico – poiché lo riteneva “discriminatorio verso i visitatori di bar, ristoranti e musei, anche se sani e non positivi al Covid”.
Veniva inoltre contestato il fatto che il green pass fosse una violazione della privacy, delle libertà costituzionalmente garantite e dell’articolo 3 della Costituzione, ″in quanto chi non si vaccina sta esercitando un proprio diritto″.
Inoltre, per l’associazione, la norma non è di supporto ai cittadini per un calcolo ″calcolo costi-benefici″ rispetto alla vaccinazione.
Tutte le motivazioni, però, sono state ritenute dal giudice inammissibili, e ha pertanto respinto il ricorso.
L’associazione DIRITTO E MERCATO ha scritto sulla sua pagina Facebook ufficiale “il nostro ricorso ex art. 700 c.p.c. avverso stato di emergenza e green pass (vedi post precedente) è stato rigettato dal giudice monocratico di Roma con un’ordinanza impugnabilissima, data la debolezza della motivazione.
QUINDI SI VA AVANTI CON IL RECLAMO, la partita è appena cominciata, alla faccia dei gufi.”











