Numa Palmer: la mia vita in musica

Artista eclettica e poliedrica che ha fatto della musica il suo stile di vita.

Cantante, autrice, produttrice, direttrice artistica e opinionista televisiva. Elegante e raffinata sono solamente alcune delle doti di Numa Palmer. Artista eclettica e poliedrica che ha fatto della musica il suo stile di vita. Ad oggi ha pubblicato 15 singoli e 20 Videoclips già tradotti in italiano, spagnolo ed inglese che rappresentano a 360 gradi la sua cifra stilistica e attraverso i quali, in unione al messaggio del “pensiero positivo”, promuove la sua musica in tutto il mondo.
Numerose, inoltre, le sue collaborazioni per progetti musicali italiani ed internazionali per artisti del calibro di Adriano Celentano, Renato Zero, Pino Daniele, George Michael, Trevor Horn, Geoff Westley, Alan Clark (tastierista dei Dire Straits), Julian Hinton (produttore, arrangiatore compositore britannico per Trevor Horn, Robbie Williams, Seal) Mickey Feat (che ha suonato per Tina Turner e David Gilmour).

Numa Palmer: Life Coach e ambasciatrice per la pace

Tra le sue tante attività, Numa è anche Life Coach, insegnante internazionale certificata del metodo “Louise Hay – Heal Your Life” (guarisci la tua vita) di tecniche energetiche di guarigione, che applica anche alla sua musica.

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Nel 2020 ha fondato il suo metodo personale di coaching “Io scelgo l’amore” per aiutare coloro che vogliono fare importanti cambiamenti alla propria vita, raggiungendo il proprio massimo potenziale per superare i sabotaggi inconsci e ridisegnare il proprio destino.

Da sempre attiva nel sociale e portatrice di messaggi di pace e di speranza, ha ricevuto la carica di Ambasciatrice del Giubileo sociale per la Pace e per l’Educazione dall’Istituto Pegaso (ONU) e con il patrocinio di Unicef, Numa ha realizzato il progetto “PROMISED LAND”. Scritta e prodotta da PHIL PALMER con Paul Bliss, “La Terra promessa” è una canzone ed un progetto interamente dedicati al sostegno delle persone che fuggono dalla povertà e dalla guerra, per coloro che cercano di vivere in pace e praticare la propria religione senza paura; alla dignità di esistere.

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Tra la terra e il sole

Nel 2024 Numa ha pubblicato il videoclip diretto da Luca Bizzi sulle note dell’inedito di
Franco Califano “Tra la terra e il sole”. Un brano in cui Numa ha rincontrato il cantautore, prematuramente scomparso nel 2013, figura importante e presente sia durante la sua
infanzia e, più avanti, agli inizi della sua carriera artistica. Per lei ha scritto tre brani in romanesco ed è stato ospite diverse volte ai suoi concerti.

Intervista

In questi giorni l’artista si trova a Sanremo, nella settimana che vede al via la 74° edizione del Festival della Musica Italiana. L’abbiamo incontrata e ci ha concesso uno scambio di battute.

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“Ciao Numa e grazie per l’intervista che ci stai concedendo”.

“Ciao e grazie a voi”.

“Tra le tante cose che fai nella vita, c’è una cosa in particolare che ci ha colpiti, il tuo lato spirituale. Tu sei un’insegnante di tecniche di guarigione. Ecco, come applichi questa tua filosofia di vita alla musica?”.

“Allora, la musica si presta in maniera assolutamente perfetta perché la musica è sublime. Ipnotizza, ispira e appunto entra in maniera subliminale nel nostro inconscio. Quando noi ascoltiamo, questo non vale solo per la musica ma per qualsiasi strumento di comunicazione ad esempio la televisione, le notizie e così via, e siamo anche distratti, per esempio, ecco che entrano nel nostro inconscio e vengono assimilati profondamente. Quindi, pensa quanto è importante quello che stai cantando, quello che stai trasmettendo perché entra a livello emotivo, energetico, psicologico, empatico” ha spiegato.

“Quindi per ricollegarmi alla tua domanda, ho dovuto fare un passo indietro per farti capire come la musica può essere uno strumento di guarigione e un metodo così intenso e potente perché ci entri dentro attraverso le emozioni e quindi, di conseguenza, suscita pensieri e riflessioni, a volte anche delle azioni. Ad esempio, alcuni ragazzi dopo aver ascoltato una canzone diventano aggressivi o magari più tristi o magari estremamente felici e ispirati. Quindi usare la musica come metodo di guarigione, soprattutto nel mondo pop, significa usare dei termini facili ma non superficiali, semplicemente di facile assimilazione che ci diano potenza, incoraggiamento e che ci risuonino come qualcosa di positivo”.

“Il pensiero positivo non è superficiale o buonista, è una riprogrammazione del proprio modo di vedere le cose. Significa avere una determinazione precisa che tutto quello che accade a noi è per noi e non contro di noi. Nulla succede a caso ed è quindi importante capire che lezione c’è dietro quello che accede nella nostra vita. Nel momento in cui, quindi, entriamo in questa ottica, il pensiero positivo raccoglie tutto, sia le cose positive che negative e lo riutilizza per una tua crescita personale che ti permette di aprire il cuore, la mente, l’anima. Avere atteggiamenti grandiosi significa avere un cuore grande, allargare il proprio cuore”.

“Tutto questo non è isolato dalla musica in quanto la musica è pane quotidiano. La musica parla di noi, parla delle proprie emozioni e quindi non può essere separato dal pensiero positivo e quindi da un lavoro di crescita, di guarigione. E quindi è una cosa sola. Io uso la musica come messaggio per fare uscire le persone dalle loro gabbie interiori”.

“Sei da sempre attiva nel sociale e portatrice di messaggi di pace e di speranza, hai ricevuto la carica di Ambasciatrice del Giubileo sociale per la Pace e per l’Educazione dall’Istituto Pegaso (ONU). Ecco raccontaci un po’ meglio il tutto”.

“Sì, io utilizzo la musica come strumento di pace e per farlo ho abbracciato una frase che mi ripeto spesso per perpetuare la trasmissione di questo concetto: La guerra è nel nostro cuore. Basti pensare ad esempio quando usciamo dal nostro pianerottolo e mandiamo a quel paese il vicino di casa, quando auguriamo male a qualcuno che ci ha fatto del male, quando non chiamiamo un amico che sta male o quando ci giriamo dall’altra parte e quindi in questi casi noi facciamo la guerra.

Fare pace in questo modo è qualcosa di soggettivo, quotidiano. Se non togliamo la guerra dal nostro cuore per una legge di risonanza e di empatia, non la toglieremo dal mondo. Perché si tende solo a creare separazione. Quando, invece, pensiamo che l’altro può essere diverso da me ma non è separato da me. E’ quindi importante creare una legge di risonanza pe forza non di separazione ma di grande unione, empatia ed etica. Io faccio la musica con questi sentimenti”.

“Riguardo la tua attività attuale, cosa stai facendo ora?”.

“Al momento sto promuovendo questo singolo meraviglioso che si chiama ‘Tra la terra e il sole’ scritto da Franco Califano (Edizioni Azzurra Music) per la produzione artistica di Grazia Di Michele, Zampaglione, Tiromancino, Patty Pravo, Franco Simone, Grazia di Michele e Zappieri che ha messo insieme tutto questo album con tutti questi grandi artisti. Album dal titolo ‘Sarò Franco’.

Ho questo singolo che mi hanno affidato per due ragioni: una per questo mio grande legame con Franco Califano, essendo cresciuta con lui da bambina, in quanto mio padre era suo manager, e seconda perché questo brano parla della sofferenza del pianeta, tra l’altro una canzone scritta 30 anni fa, in cui Franco parlava della scelleratezza degli esseri umani rispetto a questa situazione in cui viviamo.

E quindi sapendo quanto io ci tenessi all’ambiente e a tutto ciò che lo circonda, hanno pensato bene di affidarmi questo testo. C’è questo videoclip della canzone dove io sono un’aliena. Perché questa scelta. Allora tanti dicono che ci vorrebbe un ufo per venire a salvare la terra e quindi io rappresento quest’aliena che non viene a salvare, perché non c’è solidarietà e se vedete il video noterete tutti questi uomini in stato ipnotico e anche lei soccombe dietro a tutti gli tsunami e le devastazioni della terra.

Molti mi hanno chiesto del perché io non abbia scelto, nel video, di togliere fuori la spada dorata e salvare il mondo. Io ho detto loro che prima di tutto non mi volevo assumere un ruolo del genere all’interno del videoclip altrimenti avrei tolto le castagne dal fuoco a tutti, in quanto noi dobbiamo salvarci da soli. Quindi ho voluto spiegare che solo la solidarietà e solo il risveglio può veramente salvare il pianeta”.

“Dove i nostri lettori possono trovare il video?”.

“Il videoclip è su YouTube. Basterà digitare Numa e lo troverete. Poi mi trovate su tutti i canali social. E ci tengo a dire, mi raccomando commentate. Il commento non è pubblicità ma è scambio di idee, di opinioni, è crescita. Quindi fatevi sentire”.

“Grazie Numa e in bocca al lupo per i tuoi progetti presenti e futuri”.

“Grazie a voi”.

Servizio a cura di Riccardo Lasero e Samantha Olivieri

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