Marco Ferrandino, noto autore e sceneggiatore di fumetti, originario di Ischia, ha recentemente incontrato per noi Cristina Lioci, Artista e creativa che ha catturato l’attenzione del grande pubblico con opere che spaziano dalla ‘dollar art‘ a pezzi che riflettono l’influenza di Andy Warhol.
Cristina ha utilizzato questa intervista come occasione per discutere dei suoi lavori più recenti. Lioci, con il suo stile diretto e curioso, ha esplorato con Ferrandino l’impatto del suo ruolo nella cultura contemporanea.
Cristina Lioci,
“Artista e creativa, classe 1987, nata a Torino e trasferita in Toscana, il suo percorso è un mix di passione, sperimentazione e ricerca continua. Fin da piccola, il disegno è stato un mezzo per esprimere se stessa, ma è stato durante il lockdown che la pittura è diventata una vera e propria vocazione. Dopo aver trasformato la sua passione in un lavoro, ha catturato l’attenzione con opere che spaziano dalla ‘dollar art’ a pezzi che riflettono l’influenza di Andy Warhol. Con una presenza sui social che le permette di condividere e proporre il suo lavoro a un pubblico più ampio, è sempre alla ricerca di nuovi progetti e sfide creative.”
- Ciao Cristina e grazie di aver accettato di rispondere a qualche domanda per meglio farti conoscere al nostro pubblico. Posso chiederti come è nata la tua passione per il disegno e quando hai capito che poteva trasformarsi in un lavoro?
“Fin da piccola ho sempre avuto una grande passione per il disegno, mi divertivo a creare e a esprimere le mie emozioni attraverso la matita. Alle superiori ho poi frequentato l’istituto di Grafico pubblicitario. La pittura, però, è arrivata un po’ più tardi, durante il lockdown. Era un periodo difficile e, come tanti, cercavo qualcosa da fare per passare il tempo, così ho iniziato a sperimentare con i colori. Quello che inizialmente sembrava un semplice passatempo è diventato, con il tempo, una vera e propria passione. È stato però, tre anni fa dopo aver avuto il COVID e aver passato diversi mesi a letto, che ho capito che potevo trasformare questa passione in un lavoro. La pittura è diventata la mia via di fuga e ho deciso di fare il grande passo trasformandola in una professione.”
2.Negli ultimi tempi ti sei fatta notare per la cosiddetta “dollar art” ossia dei dipinti su dei dollari, come è nata l’idea?
“L’idea della ‘dollar art’ è nata un po’ per caso, come una sfida personale. Era già un po’ che ci pensavo e visto che amo realizzare sempre qualcosa di nuovo, volevo provare anche questa arte. I dollari mi sembravano il supporto perfetto per creare le mie opere in modo originale. All’inizio era solo un esperimento, ma quando ho visto che le persone reagivano positivamente, ho capito che poteva diventare una parte importante del mio lavoro. Dopodiché si è accorto di me Danilo de’Cocci della galleria Monocromo contemporary art di Roma, che mi ha proposto di esporre le mie opere nelle fiere di arte moderna più importanti di Italia e io ho accettato con grande gioia questa collaborazione, che ormai va avanti da parecchi mesi.
3. Dipingi praticamente su di tutto ma qual è il materiale che preferisci?
“Mi piace dipingere su tanti materiali diversi, ma se devo scegliere, direi che il mio preferito è sicuramente la tela, e più è grande il supporto e più mi sento più libera di esprimermi, perché mi permette di lavorare con diversi tipi di vernici e tecniche.
Però, come ben sai, mi diverto a dipingere su molti tipi di materiali: dalla stoffa, ai dischi in Vinile, alla pelle, alle scarpe, fino al legno e, come dicevo prima, alle banconote! Ogni superficie porta con sé una sfida diversa e un risultato unico.”
4.Ti ho conosciuta per le tue opere erotiche oggi sembra non siano al centro della tua produzione, c’è un motivo in particolare o vai semplicemente incontro alle richieste del pubblico?
“Forse non ne realizzo molte come prima, ma comunque non mancano mai. Ho realizzato dei dollari in stile erotico, di cui due sono finiti in un grande quadro composto da ben 60 banconote! Inoltre a breve realizzerò un dipinto su tela di Belle de “La bella e la bestia” in questo stile, ma non anticipo nulla… Seguitemi e vedrete!”

5.Il tuo rapporto con i social?
“Il mio rapporto con i social è un po’ altalenante. Mi piacciono perché mi permettono di condividere il mio lavoro con tante persone e di entrare in contatto con altre realtà artistiche. Li uso molto per proporre le mie opere, perché sono uno strumento potente per far conoscere il mio lavoro a un pubblico più ampio. Però, a volte, può essere anche un po’ stressante, visto che tutto è così rapido e c’è sempre molta pressione per essere ‘presenti’ e visibili. Cerco comunque di usarli in modo equilibrato, condividendo ciò che mi ispira e mi emoziona, senza farmi troppo influenzare da ciò che accade fuori.”
6. Quali sono gli autori che più ti hanno influenzato e perché?
“Due autori che mi hanno influenzato molto sono sicuramente Andy Warhol e Caravaggio. Warhol per il suo approccio rivoluzionario nell’arte pop, la capacità di trasformare oggetti di consumo quotidiano in opere d’arte e l’uso dei colori e delle immagini in modo così diretto e riconoscibile. La sua visione dell’arte come qualcosa di accessibile e alla portata di tutti mi ha colpita molto. Caravaggio, invece, mi ha sempre affascinato per il suo realismo e la forza emotiva che riesce a trasmettere attraverso l’uso della luce e delle ombre. La sua capacità di rendere i soggetti vivi, concreti e intensi mi colpiscono ogni volta che osservo una delle sue tante opere, quasi a incantarmi.”
7. Per avere una tua opera come posso contattarti?
Su facebook , su Instagram.. basta che scrivete Cristina Lioci e mi trovate subito
8. L’opera della quale vai più fiera?
Ho appena realizzato un’opera su una sagoma a Forma di $ del dollaro, che ho fatto creare apposta da una ragazza che lavora il legno. L’ho dipinta in modo originale, ho incollato alcuni dollari e l’ho spolverata di oro. Sono davvero soddisfatta del risultato, tanto che sarà esposta a metà febbraio alla fiera di Genova presso lo stand della Dollar Art.
9. I tuoi progetti futuri?
Continuare a ricreare le mie mille opere , tutte diverse tra di loro.. Ogni pezzo è un’esplorazione nuova e unica. Inoltre, ho tanti altri progetti che scoprirete strada facendo.











