Dodici morti nella giornata di ieri, é la cifra più alta registrata fino ad ora, dall’inizio dell’ultima ondata di contagi, portando la città orientale a quota 4686 vittime: a seguito di quest’ultima ondata, Shangai aveva imposto delle rigide restrizioni anti-coronavirus, confidando 25 milioni di abitanti, dallo scorso 5 aprile.
La frustrazione degli abitanti sale, mentre dai dati si evince già che l’approccio “Zero Covid” della capitale finanziaria, non ha avuto un buon epilogo: secondo i dati resi noti nelle prime ore di stamattina, nel paese sono stati registrati ben 2988 casi, portando a 18092 casi in tutta la Cina.
Intanto, Jaya Dantes, esperto di salute pubblica alla Courtin School of Population Healt, sta monitorando la situazione a Shangai, ed afferma che la strategia da applicare immediatamente riguarda i vaccini mRNA, da effettuare a pazienti anziani e ad altre persone vulnerabili: secondo il tecnico, infatti, bisogna puntare sull’aumento delle somministrazioni di vaccini, cercando la grande e sperata immunità di gregge.
Gli abitanti di Shangai sono alle prese con un rigido lockdown, mentre i funzionari continuano a dichiarare che la normativa anti-Covid non cambierà finché i casi giornalieri non saranno di nuovo sottocontrollo. Per la giornata di ieri, sono stati registrati 218 casi, a fronte dei 250 del giorno precedente,











