Nuova sparatoria in una scuola statunitense

TOPSHOT - Police stand behind a crime scene tape near the mass shooting at the Pulse nightclub on in Orlando, Florida on June 12, 2016. A somber President Barack Obama expressed grief and outrage at the "horrific massacre" of 50 late-night revelers at an Orlando gay club, branding it an act of terror and hate. / AFP / Mandel Ngan (Photo credit should read MANDEL NGAN/AFP/Getty Images)

Ancora una sparatoria in una scuola statunitense, questa volta in South Carolina: in una cittadina della contea di Anderson, a circa 160 chilometri da Atlanta, un adolescente armato è entrato in un edificio che ospita le classi della scuola materna e della scuola elementare ed ha aperto il fuoco ferendo due bambini e una maestra. Le forze di sicurezza sono prontamente intervenute e hanno evacuato l’edificio, facendo sì che non ci fossero altri feriti o vittime tra i bambini che scappavano spaventati.

La scuola è una delle più grandi della zona e ospita circa 286 alunni, a cui si devono aggiungere gli insegnanti e il resto del personale: se l’adolescente non fosse stato fermato in tempo si sarebbe potuta ripetere una delle tante tragedie legate alle armi facili che hanno mietuto molte vittime nelle scuole degli Stati Uniti. Il fatto che un adolescente sia potuto entrare in possesso di un’arma da fuoco tanto facilmente e sia potuto entrare in una scuola ha fatto subito riaccendere il dibattito sul diritto di possedere e portare con sé armi.

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Negli Stati Uniti il secondo emendamento della Costituzione stabilisce che ogni cittadino ha il diritto di difendersi da solo in caso di grave minaccia e proprio partendo da questo emendamento i sostenitori delle armi facili dicono di essere più che autorizzati a portare con loro armi da fuoco anche di calibro elevato e di potere sparare su chiunque costituisca una minaccia alla loro incolumità. Coloro che sono a favore della libera vendita di armi dicono che in tempi di minaccia terroristica un gruppo di cittadini ben armati e addestrati ad usare le loro armi con criterio può anche sventare possibili attentati e permettere alle forze di sicurezza di catturare i possibili terroristi.

Dalla parte opposta ci sono coloro che chiedono una regolamentazione molto più severa e controlli molto più rigidi su coloro che intendono acquistare armi, per evitare che armi potenti finiscano in mano a squilibrati che le usano per fare strage di civili innocenti. Non è la prima volta che si assiste a scene di spari e violenza in una scuola statunitense ed in passato ci sono state molte vittime tra gli studenti e gli insegnanti.

Questa nuova sparatoria ha riportato il tema della sicurezza nelle scuole in primo piano, ma molto difficilmente la lobby delle armi farà passare al Congresso leggi che potranno istituire nuovi e più severi controlli: il Presidente Obama ha più volte chiesto nuove normative per limitare l’uso delle armi da fuoco ma non è mai riuscito a superare il veto del Congresso a maggioranza repubblicana.

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com