Nuove intercettazioni su Fatima

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Maria Giulia Sergio, meglio nota come Fatima, continua a far parlare di sé.

La ragazza, 28 anni, ex studentessa universitaria, originaria del Napoletano ma trasferitasi a Inzago, est Milanese e, poi, fuggita, dopo il matrimonio con un albanese islamico radicale, in Siria, per combattere con l’ISIS, è ancora al centro delle cronache di questi giorni. E’ ricercata per terrorismo internazionale. La sua famiglia stava per raggiungerla in Siria, ma è stata interamente arrestata

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Stanno uscendo nuove intercettazioni con le sue parole, che fanno rabbrividire. Su Skype racconta la sua nuova vita, con una freddezza impressionante e con una persuasione mirata a reclutare persino i giornalisti chiamati a intervistarla. La follia traspare in ogni sua parola. Durante la trasmissione, non rivela né il suo volto né l’esatta località siriana dove si trova come guerrigliera al servizio dell’Islam più intollerante e integralista.

Dice Fatima: “Lo Stato islamico è uno Stato perfetto. Noi quando decapitiamo, dico noi perché anch’io faccio parte dello Stato Islamico, quando facciamo un’azione del genere, stiamo obbedendo alla sharia. Questi che vengono decapitati sono ladri, sono ipocriti, agiscono come spie. Qui non facciamo nulla che vada contro i diritti umani, cosa che fanno invece quelli che non seguono la legge di Allah. Lo Stato Islamico non tortura nessuno, ma agisce secondo la sharia”. Riguardo all’arresto della sua famiglia, dice: “E’ un buco nell’acqua, perché non serve a niente. E’ illogico e irragionevole che la polizia italiana decida di arrestare queste persone”.

Stefano Malvicini

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