Obama tenta nuove misure restrittive sulle armi

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Obama, alla fine del suo secondo mandato e più libero dai diktat del Congresso a maggioranza repubblicana, tenta di fare approvare finalmente nuove misure restrittive sulle armi. L’attuale inquilino della Casa Bianca potrebbe anche decidere di bypassare l’opposizione repubblicana, da sempre ostile ad ogni forma di controllo sulle armi da fuoco, usando tutti i suoi poteri speciali presidenziali.

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Nella sua campagna contro la diffusione indiscriminata di armi da fuoco Obama è aiutato dal suo Segretario alla Giustizia, la procuratrice generale Loretta Lynch e dal Capo della polizia federale James Comey. Presentando la sua idea di riforma delle leggi vigenti sulla detenzione di armi in una affollatissima conferenza stampa alla Casa Bianca Obama ha detto: ” Anche se questi provvedimenti non impediranno tutti i crimini violenti, non eviteranno tutte le stragi, non strapperanno via ogni pistola dalle mani dei criminali, potenzialmente potranno salvare vite umane e risparmiare un po’ di dolore e di lutti ad altre famiglie, dopo che tante hanno già sofferto”.

Le riforme di Obama vorrebbero evitare che armi da guerra finiscano nelle mani di squilibrati o peggio ancora fondamentalisti islamici, e comprendono un rafforzamento dei controlli sulla fedina penale e sullo stato mentale di chi acquista un’arma e indagini più approfondite in caso di pistole e fucili smarriti o rubati.

Il Presidente è riuscito alla fine dell’anno appena trascorso a fare approvare una legge che prevede una banca dati dei droni, i famosi velivoli senza pilota. Dal 21 dicembre tutti i proprietari di droni devono iscrivere il loro velivolo in una apposita banca dati; all’iscrizione viene rilasciato un contrassegno con un codice identificativo che deve essere apposto in bella vista all’esterno del dispositivo. Le pene per chi non rispetterà vanno da una multa di 27500 dollari per mancata registrazione, fino a 250000 dollari di sanzione e tre anni di carcere per chi commette reati utilizzando un drone.

Le restrizioni sul possesso di droni si sono rese necessarie a causa dei molti incidenti e degli sconfinamenti in spazi aerei militari provocati da velivoli senza pilota per uso civile. Obama si chiede quindi: “Se siamo riusciti a regolamentare l’uso dei droni, perché non dovremmo anche approvare misure più restrittive sulle armi da fuoco?

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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