Omicidio Yara Gambirasio: si riapre il caso

La Corte Suprema annulla con rinvio le ordinanze della Corte d'Assise: urge una ulteriore rivalutazione

Va verso una rivalutazione il caso di Yara Gambirasio, la 13enne uccisa nel novembre 2010 per la cui morte fu condannato all’ergastolo nel 2018 il muratore Massimo Bossetti.

Adesso, pero, il caso potrebbe aver raggiunto un clamoroso punto di svolta: il 13 gennaio scorso, infatti, la Corte Suprema ha annullato con rinvio le ordinanze con cui il presidente della Corte d’Assise di Bergamo aveva respinto, perché secondo quest’ultima inammissibile, la richiesta degli avvocati di Bossetti di accedere ai reperti dell’indagine. Ora, altri giudici dovranno pronunciarsi sulla morte di Yara ed i campioni di DNA.

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Massimo Bossetti torna dunque a sperare. Il suo avvocato, Claudio Salvagni, riferisce che: “Massimo ha detto ‘io continuo a credere nella giustizia, voglio uscire da quel portone del carcere, a testa alta e soprattutto voglio uscire non per un cavillo giuridico perché i miei avvocati hanno trovato magari i cavilli giusti, ma voglio uscire perché i nuovi esami attesteranno che quel DNA non è il mio, io non sono Ignoto-1, io non ho mai visto, mai toccato e tanto meno ucciso Yara Gambirasio’.  E noi” aggiunge Salvagni, “siamo molto fiduciosi di arrivare a una revisione del processo perché crediamo fermamente nel nostro lavoro e nell‘innocenza di Bossetti”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.